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L’Oman sfiora i 70mila arrivi dall’Italia

Oman uff. stampa

Numeri da record per il mercato italiano nel Sultanato dell’Oman: il 2025 si è chiuso con 69.739 arrivi, un incremento del 46,4% rispetto al 2024.

Se si considerano anche i crocieristi, il numero sale a 80.679, con un +11,9% sull’anno precedente. Dati che posizionano il nostro Paese al terzo posto nel mercato europeo in termini di arrivi con voli o via terra, guadagnando una posizione rispetto al 2024, e al secondo per arrivi via mare, a conferma del forte appeal che il Sultanato esercita sui viaggiatori italiani.

Nel computo totale (visti+crociere), il nostro Paese mantiene il terzo gradino del podio europeo, preceduto solo da Germania e Regno Unito.

Se si guarda nel dettaglio la composizione degli arrivi del mercato italiano – secondo un sondaggio recente su un campione di 2.798 agenti di viaggio italiani – l’Oman è scelto da viaggiatori in coppia (60%) e amanti del deserto (65%).

I pacchetti più venduti sono i tour in piccoli gruppi (61,84%), seguiti dai viaggi tailor-made (54,11%) e dai soggiorni mare (53,62%), con una durata media di 7-9 giorni.

Tra i punti di forza della destinazione spiccano la natura (79,23%) e le tradizioni (64,25%), con una soddisfazione a livello di eccellenza per Muscat e Nizwa in fatto di luoghi visitati

«I risultati del 2025 superano ogni nostra aspettativa e confermano che l’Oman è sempre più una meta prescelta per il turista italiano che cerca autenticità e natura – spiega Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del ministero del Patrimonio Culturale e del turismo del Sultanato dell’Oman – La crescita del 46% riflette il successo della nostra strategia di posizionamento».

I picchi di arrivi sono compresi tra aprile (+108%) e settembre (+78%), a conferma del fatto che l’Oman sta diventando una destinazione visitata tutto l’anno, al di là della stagione invernale.

«L’obiettivo ora – continua Tocchetti – è di sviluppare ulteriormente i flussi, puntando su nuove nicchie che supportino l’offerta del Paese: oltre che sui target consolidati ci focalizzeremo sul segmento delle vacanze attive – all’insegna di sport e attività outdoor – e sui grandi eventi sportivi, senza dimenticare il periodo del Ramadan, visto come un’opportunità unica per i viaggiatori di immergersi nelle tradizioni e nell’ospitalità più autentica del Paese».

LE NOVITA’ DEL NUOVO ANNO

Di poche settimane fa è la nomina del nuovo ministro del Patrimonio Culturale e del turismo da parte del Sultano Haitham bin Tarik. A dirigere il ministero è Sayyid Ibrahim bin Saeed Al Busaidi, che guiderà un settore chiave per la strategia di diversificazione economica dell’Oman: la promozione del turismo e la salvaguardia del patrimonio culturale sono infatti considerate pilastri strategici all’interno della Vision 2040.

Per il settore alberghiero tante new entry, a cominciare dal voco Muscat Al Mouj, una elegante struttura situata nell’esclusivo quartiere fronte mare di Al Mouj, a soli 10 minuti dall’aeroporto internazionale di Muscat, che conta 251 camere e suite, piscina a sfioro, Spa e cinque tra ristoranti e bar.

Altre aperture previste: Tivoli La Vie Muscat Hotel & Residences, che sorgerà accanto al campo da golf 18 buche La Vie Club, a poca distanza dall’aeroporto della capitale. L’hotel avrà 79 camere e 101 appartamenti, numerosi food outlet tra cui il Seen Rooftop Bar e una Anantara Spa; tre campi tendati di lusso firmati The Malkai, in autunno e – ma nel 2027 – l’Anantara Resort at Bandar Al Khairan, terza struttura per il brand, a circa 45 minuti dall’aeroporto di Muscat. Il resort offrirà 121 camere, chalet e ville, cinque ristoranti e bar fronte mare, un rooftop, un’ampia piscina a sfioro, un’esclusiva Anantara Spa e un majlis per l’osservazione delle stelle.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa dell’Ufficio del Turismo Sultanato dell’Oman
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