Al via a Zurugo la 34ª edizione di Fespo & Golfmesse (dal 29 gennaio al 1° febbraio), tra le principali kermesse turistiche in Svizzera, il cui focus sono su lusso e golf, temi assai cari all’Italia.
Ovviamente presente, Enit ha infatti confermato come il nostro Paese abbia visto crescere esponenzialmente il fenomeno delle vacanze luxury, si pensi che negli ultimi 25 anni il turismo internazionale ha continuato a scegliere sempre di più le nostre destinazioni, tanto che la spesa inbound è addirittura raddoppiata, passando da 29,9 miliardi di euro del 2000 ai 54,2 miliardi del 2024 (+81,2%).
Ivana Jelinic, ad Enit Spa
A spendere di più, fa sapere Enit, per una notte, sono i turisti provenienti dal Principato di Monaco (media 685 euro) e dalla Slovenia (media 538 euro), seguiti dai visitatori in arrivo da Kuwait, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita, Singapore, Nuova Zelanda e Dubai.
Confermando il prestigio internazionale dell’Italia nel settore, il Luxe Report 2025 di Virtuoso incorona il nostro Paese come la Top Global Destination, superando concorrenti storici come Francia e Spagna, con Roma come una delle città più amate. Turismo di lusso in Italia a cui si è adeguato il nostro sistema di accoglienza, che oggi vanta quasi 771 hotel a 5 stelle e 5 stelle superior, con una capacità totale di 103.656 posti letto. I movimenti registrati in queste strutture includono 4,7 milioni di arrivi turistici (+7,6%) e 14,1 milioni di pernottamenti totali (+9,7%).
C’è poi lo shopping tourism, uno degli indicatori di questo segmento, che tra gennaio a settembre 2025 ha registrato 458 mila pernottamenti dei turisti stranieri motivati dagli acquisti dei nostri brand più noti, con un incremento del +46,8% sul 2024 a fronte di una maggiore stabilità nel numero dei viaggiatori (oltre 5 milioni) e della spesa turistica (784 milioni di euro).
Per quanto concerne il golf, l’Italia è nella top 3 delle destinazioni europee più rilevanti per svolgere questa attività. I nostri impianti, dopo quelli di Spagna e Portogallo, sono i più scelti, vantando eccellenze in regioni come Lazio e Lombardia. Il turista golfista che viene in Italia ha un profilo ben definito: tra i 35 e i 65 anni di età, i flussi maggiori arrivano da Nord America, Regno Unito, Germania, Scandinavia e Asia orientale; spesso si tratta di viaggi in gruppi e predilige strutture ricettive di livello medio-alto. Spesso combinando tra loro esperienze golfistiche con quelle benessere, enogastronomiche ed escursioni culturali, chi viaggia per prendere parte e eventi golfistici spende mediamente tra i 2mila e i 5mila dollari.
«I numeri sono la migliore testimonianza dello stato di salute del settore turistico italiano – ha dichiarato Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit Spa – I vari comparti dimostrano che stiamo crescendo e che siamo in grado di attrarre diverse fasce di turisti, rispondendo a numerose esigenze. Il fenomeno della vacanza di lusso, insieme a quello dello shopping tourism, sono esperienze sempre più richieste dai turisti internazionali, che scelgono di venire in Italia per vivere le nostre autenticità, disposti a spendere ed investire per il made in Italy. Un traino per la nostra economia, che genera occupazione e benessere per l’intero Paese».
Durante la manifestazione, presso lo stand Italia, Enit organizza gli “Espresso-Talks” per far conoscere le perle turistiche italiane, presentare gli ultimi highlight e i trend del momento.

