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Malta, fenomenologia di un exploit turistico

La Valletta Malta da adobe

Omero l’aveva capito secoli e secoli fa. L’arcipelago di Malta era già un paradiso nell’Odissea, se è vero che Ulisse fa naufragio a Ogigia, l’attuale Gozo, e la ninfa Calipso gli offre l’immortalità e l’eterna giovinezza in cambio del suo amore. L’eroe di Itaca ha detto no, ma le migliaia e migliaia di turisti che si riversano ogni anno sulle sponde delle tre isole – Comino completa il terzetto – la pensano in maniera diversa. E non è difficile capire perché.

Con oltre 8.000 anni di storia alle spalle, Malta è il cuore del Mediterraneo, che nell’estate 2026 pulsa come non mai, e i vacanzieri hanno già cominciato l’invasione da un pezzo, se è vero che nel primo trimestre l’incoming ha raggiunto livelli record. E l’arcipelago si conferma una destinazione sempre più strategica, accessibile e versatile per il mercato italiano.

D’altronde, osserva Ester Tamasi, direttore di VisitMalta Italia, «Malta è un prolungamento dell’Italia, ma con delle differenze che connotano quello che è un heritage storico, culturale che caratterizza l’offerta e si combina con un mare meraviglioso». What else?

MALTA ALL’ITALIANA

I numeri prima di tutto: sono 806.563 i turisti stranieri che hanno visitato Malta nel primo trimestre 2026, con un incremento del 16,3%, 113.000 in più dello stesso periodo del 2025. Rispetto al 2015, l’aumento tra gennaio e marzo – tradizionalmente non proprio il punto di forza – è ancora più evidente: un incremento di 555.998 turisti, pari a un aumento del 222%. In linea generale, si stima una crescita tra il 5% e l’8%.

La crisi del Golfo c’entrerà pure, ma un boom nel primo trimestre è foriero di un’estate da record. Con gli italiani sempre in prima fila. «In effetti  – sottolinea Tamasi – lo stiamo notando anche dall‘hôtellerie: sempre più catene internazionali strizzano l’occhio all’arcipelago. Il boom Italia? È dovuto anche al fatto che c’è una grande offerta in termini di volato per tutto l’anno, da quasi tutti gli aeroporti. I primi numeri ci confermano, che siamo una destinazione vincente, proprio perché Malta è flessibile, strutturata e facile da raggiungere. Abbiamo chiuso il 2025 con circa 500.000 turisti dall’Italia, di cui molti repeater, il che significa che l’arcipelago piace e ha un grande appeal anche in inverno».

Ester Tamasi

Insomma, Malta continua a piacere, e molto, agli italiani durante tutto l’anno, con un’offerta multilayer e intergenerazionale, adatta a target ed età differenti. La crescita maggiore, in termini di leisure, dal Nord.

E poi resta una sicurezza per le famiglie dal punto di vista delle tariffe aeree, ribadisce Tamasi: «È una tratta vicina e molto competitiva: solo su Roma abbiamo 4 compagnie aeree. Una chicca: Malta è raggiungibile dalla Sicilia anche in catamarano con Virtu Ferries: le traversate partono dal porto di Pozzallo e arrivano a La Valletta, con un viaggio di 1 ora e 45 minuti».

GLI ALTRI MERCATI

Non sorride solo l’Italia in relazione al primo trimestre. Sono diversi i mercati che hanno registrato forti aumenti: i maggiori incrementi da Polonia (+37.000), Regno Unito (+30.000), Stati Uniti (+5.000) e Svizzera (+4.700).

La Francia invece ha registrato un calo di 11.500 turisti, dovuto principalmente alla riduzione della capacità dei posti aerei.

Il maggior numero di viaggiatori in aumento proviene dalla fascia d’età over 45, che rappresenta il 52% degli incrementi totali, in linea con le aspettative stagionali, considerando che i più anziani tendono a viaggiare soprattutto nei mesi di bassa stagione.

LA SPESA TURISTICA

La spesa turistica nel primo trimestre del 2026 ha raggiunto i 585 milioni di euro, con un incremento di oltre 76 milioni rispetto al 2025 e di più di 392 milioni in confronto allo stesso periodo del 2015.

A causa della riduzione della durata media del soggiorno – passata da 5,7 a 5,5 notti, in linea con le tendenze di viaggio moderne, pari al 3,5% – il calo marginale della spesa pro capite dell’1,1% è attribuibile alla minore durata delle villeggiature nella destinazione.

In effetti, la spesa pro capite per notte è aumentata del 2,7%, passando da 128 a 131 euro, rispetto al 2026 e al 2025, e di 28 euro, pari al 26,9%, in confronto al 2015. Il numero totale di pernottamenti nella destinazione è aumentato dell’11,9% rispetto all’anno precedente e del 140% confrontando il 2026 con il 2015. Inoltre, la voce “altre spese” è aumentata del 15,5% su base annua.

IL SEGRETO DI MALTA

Ma qual è il segreto di Malta? «È proprio nei momenti più complessi che emergono le destinazioni capaci di garantire solidità, continuità e capacità di adattamento», svela Tamasi, che fotografa così l’arcipelago: «Malta è l’isola più grande, di notevole spessore storico culturale, legata al business travel: la capitale La Valletta, 1 kmq, è famosa anche per i balconi colorati e la cattedrale con un capolavoro di Caravaggio. Gozo, di fronte a Malta, è la più vicina all’Italia, presenta un paesaggio più naif con una vita dai ritmi lenti. Comino dell’anno scorso è sotto un progetto di tutela e valorizzazione ambientale: per accedere è necessario registrarsi tramite un Qr code».

Il retaggio della cultura britannica ci porta dritti al discorso dei corsi d’inglese, che ormai riguarda tutto l’anno. E non solo. «I paesaggi a picco sul mare – spiega Tamasi – suggeriscono la possibilità di fare trekking, ma anche diving, legato all’archeologia subacquea che rimanda ai fenici. Malta è famosa anche per lo scuttling, l’immersione dei relitti, che permette di diversificare i punti di osservazione. Insomma, un prodotto dinamico e intergenerazionale che permette di avvicinarsi a diverse tipologie di target, con un ottimo rapporto qualità-prezzo».

Tornando all’ospitalità, il direttore di VisitMalta Italia fa notare che «negli ultimi anni Malta e Gozo hanno visto crescere sensibilmente la qualità dell’offerta ricettiva, con nuove aperture, boutique hotel, strutture di charme e farmhouses sempre più richieste».

È il momento di tirare le somme su un arcipelago dalle mille sfaccettature: «Uno degli aspetti più apprezzati è la possibilità di vivere vacanze diverse all’interno di un unico viaggio – sottolinea Tamasi – Mare, cultura, outdoor, gastronomia, heritage, nightlife e lifestyle convivono in modo naturale».

Ma forse Omero e Ulisse questo ancora non lo sapevano.

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