Tempo di austerity aerea per la crisi nel Golfo arabo: la Commissione europea propone di ridurre i viaggi aerei per motivi di lavoro e di promuovere il telelavoro come temporanea soluzione per fronteggiare la crisi energetica derivante dal conflitto in Medio Oriente.
Il piano, che sarà presentato la prossima settimana, invita imprese e amministrazioni pubbliche a evitare gli spostamenti in aereo ogni volta che sia possibile e a dare priorità ad alternative meno dipendenti dai combustibili fossili, come ad esempio l’uso dello smart working. Nella nota di Bruxelles si fa esplicito riferimento all’emergenza legata a una impennata dei costi legati alla guerra che sta mettendo sotto pressione anche le aziende turistiche.
Secondo quanto riporta El País, la bozza del piano d’azione energetico si concentra sul trasporto come uno dei principali ambiti di intervento e tra le misure adottabili Bruxelles chiede agli Stati membri di promuovere sovvenzioni per ridurre il prezzo dei biglietti del treno e incentivare l’uso del trasporto pubblico negli spostamenti quotidiani. Inoltre, punta a promuovere l’uso di veicoli elettrici e a ridurre la dipendenza dall’auto privata.
L’iniziativa arriva in un contesto segnato dall’aumento dei costi dell’energia e dai problemi di approvvigionamento seguiti alla chiusura dello stretto di Hormuz, una via fondamentale per il commercio mondiale di petrolio e gas. Secondo i dati della Commissione, i problemi per l’approvvigionamento seguiti alla chiusura dello stretto di Hormuz hanno comportato un costo aggiuntivo di oltre 22 miliardi di euro nelle importazioni energetiche per l’Europa. A ciò si aggiunge l’allarme degli aeroporti europei, che avvertono di possibili razionamenti di carburante nelle prossime settimane. Di fronte a questo scenario, la Commissione sostiene la necessità di agire immediatamente.
«Abbiamo cercato di trarre le lezioni dalla crisi precedente – ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera – Ed è indispensabile adottare misure efficaci senza compromettere la capacità di risposta futura». Ha inoltre ribadito che la moderazione dei consumi energetici è fondamentale di fronte alla riduzione della produzione globale di combustibili.
Il piano include anche altre iniziative, come il potenziamento dei sistemi di biciclette condivise, la creazione di zone senza auto e l’organizzazione di giornate senza traffico nelle città. Allo stesso tempo, propone di sviluppare infrastrutture per veicoli elettrici e di agevolarne l’adozione tramite incentivi pubblici, oltre a promuoverne l’integrazione nel trasporto pubblico.

