Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

Missili su Dubai
e caos voli Medio Oriente
dopo l’attacco all’Iran

Droni adobe

È la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, tra cieli chiusi e oltre 5.000 voli cancellati. A questo ha portato l’escalation della guerra in Medio Oriente, dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran – in cui sono rimasti uccisi l’ayatollah Ali Khamenei e l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad – e la reazione immediata di Teheran contro le basi Usa in Qatar, Kuwait ed Emirati.

Emirati che quindi hanno deciso di sospendere tutti i voli in partenza e in arrivo fino a nuovo ordine. Off limits il Dubai International – il secondo aeroporto più trafficato del mondo, che ogni giorno ospita tra i 2.000 e i 2.500 voli – colpito da un drone iraniano. “Un’area passeggeri – hanno comunicato le autorità aeroportuali – ha subito danni, ma la maggior parte dei terminal era stata già evacuata“.

Come riferisce Cirium, la società di analisi del settore aeronautico, nella sola giornata del 28 febbraio più di centomila persone sono rimaste bloccate negli aeroporti del Medio Oriente: erano previsti 4.218 voli in arrivo nella regione: di questi 966 sono stati cancellati, vale a dire il 22,9%. Nella giornata di domenica 1 marzo ne sono stati soppressi 716 sui 4.329 programmati.

L’ATTACCO A DUBAI

Sono già diventati un simbolo di questa drammatica crisi nel Golfo i video postati sui social dell’incendio divampato al Fairmont hotel di Dubai a The Palm, nel cuore di una delle capitali del turismo mondiale. L’iconico hotel a 5 stelle si trova sulla Palm Jumeirah, la celebre isola artificiale che ospita ville, resort e spiagge. Un altro dei luoghi simbolo di Dubai, il Burj Khalifa, il grattacielo da 163 piani più alto del mondo, è stato evacuato prima che un drone lo sfiorasse provocando un rogo.

Colpita anche Doha, la capitale del Qatar, sede di un importante presidio militare Usa. Un video mostra una fragorosa esplosione in una strada molto frequentata causata dall’impatto di alcuni detriti.

SPAZI AEREI CHIUSI E LO STOP DELLE COMPAGNIE

Di conseguenza anche Qatar e Israele hanno chiuso lo spazio aereo al traffico civile, così come Libano, Giordania, Iraq e Iran.

Il quadro delle compagnie: Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo, incluso il volo AZ809 dell’8 marzo.

Lufthansa ha annullato fino al 7 marzo i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran, oltre che per Dubai e Abu Dhabi. British Airways ha cancellato i voli per la regione, compreso il “Ben Gurion”. Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo, sospesi temporaneamente i voli per Qatar, Kuwait, Bahrain, Emirati Arabi e Oman.

Anche Wizz Air ha annullato con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman, fino al 7 marzo compreso. Cancellati i voli da e per l’Arabia Saudita fino al 2 marzo compreso. Air France, Swiss e Air India hanno interrotto gran parte dei collegamenti per l’area.

Emirates ha fermato i voli in partenza da Dubai di sabato. Qatar Airways ha cancellato i voli da e per Doha. Oman Air ha sospeso i voli verso Israele e Iran, anche gli aerei in partenza dal Kuwait non voleranno più verso i due Paesi. EgyptAir ha annullato i voli dal Cairo verso Kuwait, Dubai, Doha, Bahrain, Abu Dhabi, Sharjah, Qassim, Dammam, Erbil, Baghdad, Amman, Beirut e Muscat.

Virgin Atlantic ha sospeso la tratta Londra-Dubai per non sorvolare l’Iraq. La polacca Lot ha cancellato i servizi per Israele. Il ministero dei Trasporti russo ha annunciato di aver predisposto rotte alternative per evitare gli spazi aerei iraniano e israeliano e garantire la sicurezza dei voli diretti verso i Paesi del Golfo Persico.

LA TASK FORCE DELLA FARNESINA

Sono 20.000 gli italiani bloccati a Dubai, tra i quali 204 studenti impegnati nel progetto “Ambasciatori del futuro”. Rientrato con un volo militare il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Sono diverse, inoltre, le città mete di turisti provenienti dal nostro Paese, anche con le crociere: Dubai, Abu Dhabi, Muscat (Oman).

La Farnesina – che segue costantemente l’evolversi della crisi grazie al portale “Viaggiare Sicuri” –  ha creato la “Task Force Golfo” per consolidare il lavoro dell’Unità di Crisi e sostenere l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza dei nostri connazionali presenti nei Paesi del Golfo.

Domenica il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l’andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il governo italiano – si legge in una nota della Farnesina – ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini italiani per alloggiare in albergo.

L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti negli hotel tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli scali.

Sabato Tajani aveva già rivolto un appello agli italiani presenti nella zona: «Non muovetevi e rimanete a casa o in albergo. Cercheremo di assistervi nel modo migliore possibile, grazie anche all’installazione dei desk negli aeroporti di Doha e Abu Dhabi per mettervi in contatto con la nostra unità di crisi o le ambasciate».

FRONTE OPERATORI: LE COMUNICAZIONI

Dalle notizie che giungono dagli operatori sul territorio filtra comunque un cauto ottimismo sulla situazione, che appare sotto controllo. I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto.

Con una nota inviata agli agenti di viaggi, Alidays (che al momento ha una cinquantina di clienti in viaggio nell’area) fa sapere che sta lavorando per garantire assistenza continua: “Desideriamo informarti – si legge nella nota – che, a seguito della chiusura dello spazio aereo in diverse zone del Medio Oriente, numerosi voli sono stati temporaneamente sospesi. Siamo operativi e stiamo lavorando con la massima dedizione per garantire assistenza costante a tutti i clienti in viaggio. Siamo a vostra completa disposizione per ogni necessità di supporto. Potete contattarci direttamente al numero 02.87238400”.

*pezzo in aggiornamento

Exit mobile version