Il bianco della neve passa lentamente il testimone al verde dei prati, gli impianti sciistici chiudono, o si trasformano per la stagione. Si moltiplicano le attività outdoor da provare ma anche le modalità lifestyle per vivere l’alta quota.
Lo raccontiamo anche su ViaggiOff, il giornale online che fa capo a L’Agenzia di Viaggi Magazine, dedicato al lato unconventional del turismo e alle tendenze più nuove. Un Osservatorio Experience che ora vede protagonista la montagna in versione primaverile: un caleidoscopio di idee e spunti di viaggio.
BENESSERE OPEN AIR
Boschi e foreste nella bella stagione non sono solo contesti rigeneranti: possono diventare vere e proprie “spa” open air. In Friuli le Valli del Natisone ospitano la prima “Stazione di Terapia Forestale” in Europa. Le sessioni guidate di forest bathing sono un’ottima soluzione per chi vuole vincere lo stress in due ore di cammino, lungo il primo sentiero certificato a fini medici. Terminata la stagione dello sci, la montagna del Friuli Venezia Giulia si trasforma anche in un giardino di grande ricchezza botanica. Tra prati, pascoli e boschi di fondovalle è possibile ammirare le fioriture di bucaneve, primule, papaveri delle rocce e diverse varietà di orchidee e genziane.
FREUD E LA BOSCOTERAPIA
Anche l’altopiano del Renon in Alto Adige invita a scoprire i suoi boschi: un luogo dell’anima che accoglie, rigenera e insegna. Qui, tra abeti, larici e radure silenziose, ci si allontana dallo stress con la boscoterapia, pratica che favorisce il benessere psicofisico attraverso l’immersione consapevole nella natura: camminare tra gli alberi, respirare a pieni polmoni e rallentare i pensieri permette di ridurre lo stress e sentirsi rigenerati.
Una passeggiata originale da provare è la Freud Promenade, dedicata al padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, che amava passeggiare su questi sentieri durante le sue vacanze estive a Collalbo: lungo il percorso diverse panchine di legno riportano aforismi del grande psicanalista austriaco.
BICI E TREKKING IN VALSUGANA
Pedali o trekking? Sono quattro le proposte di vacanza attiva in Valsugana, in cammino o in bici.
“Lagorwild – il mondo delle Malghe”: tra Roccia e Acqua, tra Aquile e Anguane farà esplorare il Lagorai, montagne e vallate costellate da una miriade di laghetti alpini, caratterizzate da una natura ricca di biodiversità. Qui i segni della Grande Guerra sono integrati nel paesaggio. In quattro giorni si passa da lave a fondali preistorici, da torbiere ai fiori di alta quota, godendo dell’ospitalità delle genti di montagna, in un percorso che prevede 6/7 ore di cammino al giorno.
C’è poi “In punta di piedi nel Regno del Lagorai – di Neve, di Acqua, di Roccia e di Fiore” (sempre 6/7 ore di cammino al giorno, livello facile-medio) che mette in ascolto del risveglio della natura, a cominciare dal disgelo e dalla forza vitale dell’acqua, nel tripudio delle fioriture.
Più avanti nell’anno si può anche pensare a un trekking facile: “Il Mantello d’Oro del Lagorai – Sfumature d’Autunno”. In 3 ore di cammino giornaliere consente di ammirare castagni secolari, ascoltare il bramito del cervo, avvistare la fauna selvatica e scoprire gemme verdi come il Giardino Botanico De Gasperi e l’Arboreto del Tesino.
Per chi preferisce pedalare, il Vaia Art eBike Tour fa immergere nella Valsugana/Tesino. Il disastro della tempesta dell’autunno 2018 ha lasciato uno strascico che ha cambiato la fisiologia del territorio, ma la “natura morta” è stata trasformata in opera d’arte grazie alla caparbietà degli abitanti. In bici per 6/7 ore al giorno si scoprono le opere di Martalar dedicate a Vaia, le foreste del Lagorai e i prodotti delle malghe.
RIFUGI E INFINITY POOL
La neve si scioglie ma sulle quote più alte c’è ancora tempo per regalarsi le ultime ciaspolate. E continuare a salire in quota anche quando il bianco lascia il posto al verde dei prati significa poter vivere un’esperienza di comfort in rifugi e hotel deluxe, con servizi inattesi: le infinity pool di montagna sono la nuova tendenza benessere di chi cerca il lusso a contatto con la natura.
Se ne trovano in Alta Pusteria, Val di Non o Tirolo, ma anche altrove. In Val di Fassa, terra di lingua e cultura ladina, la funivia porta ai 2.950 metri del Sass Pordoi e dal 30 maggio si può raggiungere la quota con diversi impianti di risalita.
Per l’estate saranno oltre 30 le funivie, cabinovie e seggiovie in funzione e si avvia alla sua prima estate la cabinovia 3S di Campitello, la più imponente d’Italia, che accoglie 30 passeggeri in ciascuna sua gondola e trasporta anche bike ed e-bike.
IL TRENO UNESCO
Uno scenario che cambia volto seguendo il ritmo delle stagioni, quello montano, e che si può ammirare dal finestrino di un treno Patrimonio Unesco: è quello della Ferrovia Retica con il famoso Bernina Express. Partendo da Coira, la più antica città della Svizzera, la tratta supera 196 ponti e 55 gallerie, attraversando gole selvagge e il viadotto Landwasser, arrampicandosi fino al Passo del Bernina, arrivando ai ghiacciai e ridiscendendo fino alle palme di Tirano, in Italia. In estate si può viaggiare anche su carrozze panoramiche aperte tra St.Moritz e Tirano o sul treno a vapore da Landquart a Davos Platz in un’atmosfera vintage.
HIGHLANDER ADVENTURE
E per chi è alla ricerca di un modo fuori dal comune per vivere la montagna, debutta Highlander Adventure: nella trentina Val di Sole dal 5 al 7 giugno 2026 arriva la prima edizione italiana del format internazionale che trasforma la montagna in un villaggio di tende, racconti e fuochi sotto le stelle. In programma ci sono cammini, yoga, storytelling, musica live, osservazione del cielo e food lab per riscoprire natura e relazioni, lontano dal rumore della città.
SUA MAESTÀ L’ETNA
Non ci sono solo Alpi e vette dolomitiche per chi vuole vivere una primavera in altura. In Sicilia l’Etna, sito Unesco che supera i 3mila metri, è un paesaggio unico da vivere in tanti modi: trekking, escursioni in funivia e in jeep, in contrasto continuo tra il nero della pietra lavica, il verde dei boschi e il bianco della neve.
Sull’isola si può far rotta anche sul Geopark Unesco delle Madonie, dove i sentieri si snodano tra faggete secolari, altipiani sospesi e vette come il Pizzo Carbonara, regalando panorami dal Tirreno all’Etna. La proposta è articolata: trekking, mountain bike, percorsi tra borghi e itinerari tematici come il Cammino dei Santuari Mariani o il Cammino dei Briganti. Le Madonie offrono anche esperienze più dinamiche come la Zipline Sicilia, parchi avventura, escursioni nelle Gole di Tiberio e arrampicata.
SENTIERI SLOVENI
Poi si può “sconfinare” appena ed esplorare la Slovenia. Gli appassionati di escursionismo possono sbizzarrirsi con 10.000 chilometri di sentieri di montagna ben segnalati, lungo cui esplorare valli, laghi, cascate e fiumi, con proposte che spaziano dalle famiglie con bambini piccoli agli alpinisti più esperti.
E a proposito di sportivi doc, chi vuole mettersi alla prova può scegliere: le Alpi Giulie accolgono i trail runner tra vette panoramiche e laghi alpini, mentre le sfide più adrenaliniche sulle due ruote hanno a disposizione il Sentiero mountain-bike sloveno lungo 1.800 chilometri. E naturalmente parlando di bici non si può non pensare al suo più celebre ambassador sloveno, il grande campione Tadej Pogačar: per emularlo si possono scegliere anche località come le Alpi di Kamnik e della Savinja, Velika Planina, e i due “traguardi” di Vršič, il passo più alto in Slovenia, e la cima della più alta strada alpina in Slovenia, Mangartsko sedlo.

