Accor rafforza la sua presenza in Africa e punta sulla Nigeria dove aprirà, entro il 2030, 10 hotel distribuiti in otto città, per un totale di 1.200 camere, che andranno ad aggiungersi ai quattro già operativi nel Paese.
Il Gruppo francese ha firmato una lettera di intenti per un progetto globale di sviluppo con Shoreline Group, presentato al vertice Africa Forward 2026 di Nairobi, che investirà 300 milioni di dollari nell’operazione.
Gi hotel saranno dedicati a più segmenti, dalla fascia media al lusso, e si rivolgeranno a viaggiatori diversi, in un contesto di crescita della domanda di capacità di alloggio di qualità, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del turismo della nazione.
Il progetto include anche la creazione di un’Accademia di formazione per l’ospitalità dedicata per coltivare i talenti locali e creare circa 1.000 posti di lavoro diretti.
Sébastien Bazin, presidente e amministratore delegato di Accor: «Siamo entusiasti di collaborare con Shoreline Group per sbloccare l’immenso potenziale del settore dell’ospitalità nigeriano. Questa partnership è una testimonianza della nostra fiducia nel dinamico futuro della Nigeria. L’istituzione della Accor Academy è parte integrante di questa visione, consentendoci di fornire uno sviluppo immediato dei talenti per il portafoglio alberghiero Shoreline, dimostrare il nostro impegno a lungo termine per la Nigeria attraverso strutture di formazione dedicate e consolidare la posizione di Accor come datore di lavoro ed educatore di scelta in Africa occidentale».
«Questa partnership è fondamentale per la strategia di Shoreline di costruire piattaforme infrastrutturali di qualità istituzionale in tutta l’Africa. Prevediamo che l’infrastruttura dell’ospitalità diventi sempre più vitale per il movimento e lo sviluppo del capitale, in particolare in Nigeria, dove la fornitura di camere di alta qualità è sottoservita. La nostra scelta di collaborare con Accor evidenzia la nostra attenzione all’eccellenza operativa e al valore a lungo termine», ha commentato Kola Karim, presidente di Shoreline Group.

