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Non c’è pace (neanche) per le crociere

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Nel Golfo non c’è pace nemmeno per le crociere, annullate in seguito all’aggravarsi della crisi nell’area. Alta tensione dopo che domenica un missile – riferisce Travelmole – ha sfiorato la nave tedesca Mein Schiff 4, gestita da Tui Cruises, attraccata al porto di Zayed, ad Abu Dhabi.

Mein Schiff 4 trasporta 2.500 passeggeri, soprattutto tedeschi, e 1.000 membri dell’equipaggio.

I media hanno parlato di “caos e panico” a bordo, mentre agli ospiti è stato ordinato di scendere dal ponte e di rientrare, con l’avvertimento di stare lontani dai finestrini.

Anche l’altra nave della compagnia, la Mein Schiff 5, sarebbe stata coinvolta negli eventi nel porto di Doha, capitale del Qatar, e per i passeggeri non è stato possibile il rientro in Germania in aereo.

In totale sono sei le navi nei porti di Dubai, Abu Dhabi e Doha, tra cui la Msc Euribia e due navi della Celestyal Cruises: due partenze di crociere Celestyal, previste per lunedì 2 marzo, da Abu Dhabi e Dubai sono state cancellate e la compagnia ha offerto un rimborso completo o un bonus per una futura crociera.

La programmazione originaria del viaggio della Msc Euribia, invece, prevedeva la navigazione verso il porto di Doha, in Qatar, ma l’escalation bellica nel Golfo ha imposto il blocco delle rotte e lo stop forzato negli Emirati Arabi Uniti.

Msc Crociere ha ordinato a tutte le proprie navi presenti nel Golfo Persico di “mettersi al sicuro” e ha sospeso tutte le prenotazioni a livello mondiale per il trasporto cargo nel Medio Oriente.

Aida Cruises e Costa Crociere – entrambe sotto Carnival Corporation – avevano già annunciato il ritiro delle loro navi dal Golfo per la stagione invernale 2025/26.

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