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Operazione Lampedusa per difendere il turismo sull’isola

Dopo la vicenda dei salvataggi nel Mediterraneo operati dalle ong Sea Watch e Mediterranea – approdate poi a Lampedusa – è tornata l’emergenza incoming per l’isola e gli operatori turistici locali intendono reagire con un pieno rilancio dell’offerta, per non compromettere la stagione estiva che ovviamente è il periodo di maggior affluenza.

Lo spiega al telefono Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Lampedusa, costituita meno di due mesi fa proprio per affiancare le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e delle piccole e medie imprese. «Da operatori e albergatori locali giungono preoccupate segnalazioni di cancellazioni e disdette su prenotazioni per soggiorni estivi e questo mette a repentaglio la tenuta del tessuto economico locale: basti pensare, infatti, che a Lampedusa operano circa 1.000 partite Iva riferite ad attività di alberghi, ristoranti, bed and breakfast, noleggi barche ed altri settori che comunque gravitano nel turismo che è il nostro settore produttivo di riferimento. Se compromettiamo i mesi estivi che son poi quelli con i maggiori introiti, la situazione si complica».

E per Lampedusa, che ha mostrato in questi mesi una straordinaria solidarietà umana rispetto all’emergenza migranti, sarebbe una ingiusta beffa. Una débâcle che si aggiungerebbe al contraccolpo subito, negli ultimi anni, dal mancato svolgimento del festival O’Scià, di Claudio Baglioni, solitamente programmato a fine settembre, che dava un’enorme visibilità all’isola.

«Oggi – insiste Picarella – abbiamo necessità di smorzare il clamore mediatico per non minare le prenotazioni estive dell’isola e per spiegare agli ospiti che logisticamente il fenomeno degli sbarchi non è nemmeno visibile a chi viene qui  per soggiornare. Una precisazione che rivolgo anche ai nostri operatori partner, italiani ed esteri, che magari non conoscono le dinamiche e la mobilità nell’isola».

Da qui la volontà di Confcommercio Lampedusa di chiedere a colleghi agenti di viaggi e tour operator di altre zone d’Italia, la massima disponibilità a sostenere la promozione del turismo nell’isola. «Una destinazione mare d’eccellenza – come sottolinea Picarella – che vive soprattutto di programmazione estiva con pacchetti che includono ovviamente il passaggio aereo; basti pensare che da maggio ad ottobre Lampedusa può contare dai 15 ai 20 voli giornalieri e che nel solo mese di agosto possiamo registrare fino a 60mila presenze turistiche. Occorre quindi preservare questo patrimonio e rinnovare l’invito a soggiornare dalle nostre parti».

Il messaggio è stato subito raccolto da Fiavet Nazionale, come evidenziato dalla presidente Ivana Jelinic, che si sta già adoperando per promuovere il massimo sostegno operativo. La federazione sarà a disposizione delle adv e degli operatori di Lampedusa per condividere promozioni e operazioni a sostegno del turismo nell’isola.

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