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Primavera, meglio del previsto: parola di Mitur e Assoturismo

viaggio partenza valigia

Anche se non è il “grande ponte” dei calendari favorevoli, il 25 aprile segna l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, il banco di prova dell’estate. Stando ai dati dell’Ufficio Statistica del ministero del Turismo, sia la festa della Liberazione che il 1° maggio mostrano performance già ai livelli dello scorso anno, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione Ota (ovvero la percentuale di posti-letto già prenotati) mediamente in linea.

Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto considerando che nel 2025 i viaggiatori hanno potuto usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve long weekend coinciderà con la festa dei Lavoratori che cade di venerdì.

Per l’intera stagione di primavera, comunque, l’intenzione di viaggio verso l’Italia risulta in crescita dagli Stati Uniti e più marcata da Germania, Regno Unito e India, con aumenti moderati anche da Cina, Giappone e Paesi Bassi.

GRANDI CITTÀ: PREZZI SOTTO CONTROLLO

Milano presenta i risultati migliori, principalmente per effetto della Design Week (Salone del Mobile e Fuorisalone). Nella settimana del 20 aprile si registra un incremento della saturazione Ota (62,1% vs 39,9% dello scorso anno). Bene anche Venezia, tra le destinazioni più solide, con un prezzo medio inferiore al 2025 (12%) e una saturazione superiore (+7,6%); mentre nella settimana del 27 aprile il prezzo è sostanzialmente in linea con la saturazione ancora in crescita (+6,7%). Nella settimana del 4 maggio si osserva invece una forte accelerazione (saturazione +19,5%), evidenziando una domanda particolarmente robusta.

Dinamica solida pure per Roma con una domanda presente e attiva, e un pricing ancora leggermente più prudente rispetto al 2025. Firenze presenta un andamento analogo a quello di Roma: nella settimana del 20 aprile il prezzo medio è inferiore al 2025 (-11,1%) con saturazione superiore (+6%). Nella settimana del 27 aprile il gap di prezzo si riduce (-3,2%), mentre la saturazione cresce ulteriormente (+7,9%) e nella settimana del 4 maggio il prezzo rimane leggermente inferiore (-4%) con saturazione ancora positiva (+3,7%). La città si posiziona tra le destinazioni d’arte più solide in termini di domanda.

Infine Palermo evidenzia una dinamica particolarmente interessante, risultando tra le destinazioni più vicine ai livelli 2025 già nei ponti, con variazioni di prezzo contenute (-2%, -1,7% e -2,5% nelle tre settimane analizzate), mentre la saturazione risulta generalmente in linea o superiore, ad eccezione della settimana del 4 maggio.

TURISMO DI PROSSIMITÀ

Numeri e previsioni simili a quelle emerse dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, che riporta risultati confortanti: per il 25 aprile il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si è attestato infatti all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane. Si tratta soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera.

La domanda si concentra soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.

Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord-Est e nel Nord-Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.

Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.

VENTIMILA LAVORATORI IN PIÙ

In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, vale a dire oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

La domanda di lavoro si concentra soprattutto nella ristorazione e somministrazione, con 301mila entrate previste. Le figure più richieste sono camerieri di sala, pari a circa il 39% del totale, banconieri di bar, aiuto cuoco, cuochi di ristorante, camerieri di bar, banconieri di gelateria e baristi. Per il 44% dei profili ricercati le imprese prevedono difficoltà di reperimento, soprattutto per il ridotto numero di candidati disponibili.

Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.

«I dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. E le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese. Molti italiani stanno già programmando vacanze estive più brevi e orientate verso mete nazionali percepite come più sicure; allo stesso tempo, molti europei guardano con maggiore interesse alle destinazioni a breve raggio. Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari».

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