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Primo esame per Ita Airways:
perché i conti non decollano

La neonata compagnia di bandiera Ita Airways chiude il 2021 con risultati agrodolci, ma il vero banco di prova che attende la newco guidata da Alfredo Altavilla e Fabio Lazzerini sarà quello dell’estate 2022, tra la scelta del partner internazionale e la conseguente alleanza globale e la definizione di un network operativo che faccia decollare anche i conti della compagnia.

IL DOPPIO EFFETTO OMICRON E SARDEGNA
I vertici di Ita, in audizione alla commissione Trasporti della Camera, hanno comunicato i risultati del 2021 (ovvero dei primi due mesi e mezzo di vita del vettore che ha iniziato le operazioni il 15 ottobre scorso) che hanno comunque subito l’impatto della pandemia. I ricavi, infatti, si sono fermati al 50% rispetto a quanto previsto nel piano industriale con un fatturato che ha sfiorato i 90 milioni di euro e 1,26 milioni di passeggeri trasportati.

Regge, invece, la cassa che si attesta sui 400 milioni di euro (in miglioramento di 250 milioni rispetto alle previsioni del business plan) rispetto all’iniezione di liquidità effettuata in estate da parte del ministero dell’Economia di 700 milioni. Tra dicembre e gennaio, infine, secondo l’ad Lazzerini, la compagnia ha cancellato 849 voli «pari al 7,4% dei voli in programmazione sul mercato internazionale, che è stato più impattato dalla pandemia».

A fare da zavorra rispetto al bilancio, secondo il presidente Altavilla, sono stati in prima istanza due fattori: la variante Omicron che ha investito tutto il settore; e la mancata aggiudicazione dei voli in continuità territoriale per la Sardegna (bando vinto dalal spagnola Volotea).  «I conti sono stati influenzati da alcuni fattori – ha ricordato il presidente in audizione – uno la pandemia, che ha avuto riflessi sui voli internazionali e intercontinentali. Poi, non abbiamo vinto il bando di gara per la Sardegna, assegnato ad una compagnia low cost ed invece era nel piano industriale. In più, non abbiamo potuto avviare la campagna pubblicitaria per la vendita dei nostri biglietti fino al 10 di ottobre, e il prezzo del carburante è rincarato del 15% e il tasso euro-dollaro è peggiorato del 5%».

I PIANI PER IL 2022
Debutto a parte, Altavilla e Lazzerini sono concentrati sulle sfide del 2022. Occorre accelerare, infatti, la partita delle partnership  che vede sempre Lufthansa – e l’alleanza Star Alliance – in pole position con Delta-Air France (alleanza SkyTeam) e Gruppo Iag (alleanza oneworld) che restano in pista. «È necessario integrare Ita all’interno di una alleanza con condizioni di pari dignità, a differenza di quanto è avvenuto in passato, perché questa sia una soluzione industriale di lungo periodo che garantisca crescita e risultati economici positivi – ha detto Altavilla – Siamo percepiti, dai soggetti che si stanno proponendo, come la compagnia aerea più competitiva in termine di base-costi che c’è in questo momento in Europa, siamo flessibili per definizione e abbiamo un dimensionamento di flotta e di network che si presta molto facilmente all’integrazione all’interno di un soggetto più grande e questo è il motivo che ci rende particolarmente appetibili».

Il presidente ha poi chiarito un passaggio importante per il futuro della newco: «Ita Airways non ha oggi e non avrà neanche nel 2025 con il raddoppio della flotta, le dimensioni e i volumi che le consentono di stare in maniera profittevole sul mercato da sola. Abbiamo in corso contatti con molteplici operatori, sia europei che extra europei. La tempistica è più veloce rispetto a quello vi avevamo raccontato nella scorsa audizione. Noi avevamo detto che volevamo completarla entro il 2022, ma riteniamo che ci siano le condizioni per accelerare questo processo e provare a chiudere entro la prima metà dell’anno».

Intanto Fabio Lazzerini ha illustrato le mosse relative al network estivo che, augurandosi un allentamento delle restrizioni e una ripresa del traffico aereo, che dovrebbe prevedere sul nazionale 17 rotte da Roma Fiumicino e 11 da Linate; mentre sul medio raggio Ita opererà 28 collegamenti dal Leonardo da Vinci e 17 da Milano. Sul lungo raggio, infine, dovrebbero partire le rotte per Tokyo; Miami, Boston e Los Angeles negli Usa, e Buenos Aires e San Paolo.

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