Repubblica Dominicana, il ministro Collado: «Crescita record e più investimenti»

by Riccardo Seghizzi | 28 Settembre 2022 12:21

Tappa milanese per il roadshow in Italia della Repubblica Dominicana. Lo scorso 23 settembre nella location dell’Hotel Meliá di via Masaccio 19, il ministro del Turismo della Repubblica Dominicana, David Collado, ha incontrato gli addetti ai lavori dando una panoramica sul turismo verso lo Stato caraibico.

L’esordio del ministro è stato verso i grandi e fruttuosi sforzi fatti dal Paese durante il periodo pandemico. Durante il periodo la destinazione è riuscita ad aprire in tutta sicurezza ai turisti stranieri ben prima di altre mete. L’assicurazione gratuita per i viaggiatori stranieri e gli oltre 400mila test antigenici effettuati senza alcun costo, sono la prova e dimostrazione dell’impegno del ministero del turismo domenicano.

«Nel 2021 Expedia ha registrato per il nostro Paese il maggior numero di prenotazioni dal 2019 – ha aggiunto Collado – A rendere possibile questo incredibile risultato ci ha pensato anche l’industria cinematografica. Nel periodo pandemico sono state filmate in Repubblica Dominicana almeno 6-7 pellicole».

David Collado ha indicato delle nuove destinazioni dove il ministero investirà maggiormente nel futuro. In primo luogo Miches, zona Est, dove arriverà un investimento da un miliardo di dollari, frutto di un accordo tra pubblico e privato. Collado ha specificato inoltre la presenza tra gli investitori di Rafael “Papo” Blanco, di origine italiana e creatore della catena Viva Wyndham, la famiglia americana Cisneros, e la famiglia Rainieri, anch’essa di origine italiana e proprietaria dell’aeroporto di Punta Cana, che sta realizzando un hotel da 500 camere. Altre novità saranno due hotel da 500 stanze ciascuna della catena Am Resorts (Gruppo Hyatt) ed un parco divertimenti da oltre 80milioni di dollari a Punta Cana, indicativamente pronto verso dicembre 2022. Investimenti e rinnovamento anche per quanto riguarda le infrastrutture con: illuminazione delle spiagge, installazione di telecamere, Internet gratis e tecnologia per la polizia turistica.

Dopo una parte nella quale Collado ha ribadito le mete già consolidate della Repubblica, come Puerto Plata, Samaná, Santo Domingo e La Romana, sono stati forniti dettagli numerici sul turismo domenicano.

Nel 2022 sono oltre 5 milioni gli arrivi, ripartiti nel 76% provenienti dall’America e il 23% dall’Europa. Sempre tenendo come metro di paragone il 2019: «Solo il mese di agosto registra un incremento del +124% sull’analogo periodo del 2019 (da 497mila a 621mila arrivi), segno che la nostra destinazione è ormai percepita come la più sicura dell’intera area caraibica».

Per quanto riguarda il 2022, da gennaio ad agosto, quindi il totale è di circa 4.900.000 milioni. Per quanto riguarda gli italiani verso la Repubblica Dominicana, in termini di città di residenza guida Milano con il 6,3%, poi Roma (4,7%), Napoli (3,4%), Torino (1,6%), La Spezia (1,1%). Scendendo nel dettaglio, il 25% è formato da famiglie con una media tra le 11 e 12 notti di permanenza, stessa percentuale per gli adulti. Un sostanzioso 33% sono i cosiddetti avventurosi, con permanenza media di 9 notti, ed il 17% invece i senior. I turisti italiani che hanno visitato la Repubblica Dominicana, per l’89% vi farebbe ritorno e l’82% la raccomanderebbe ha concluso Collado.

Infine David Collado ha esposto l’offerta ricettiva attuale della Repubblica Dominicana che conta 80mila camere d’albergo e oltre 400 hotel. Il comparto turistico domenicano vale il 15% del pil del Paese, e con questi numeri in crescita, il viceministro tecnico Jacqueline Mora ha così commentato: «Stiamo lavorando perché a livello presidenziale il turismo rivesta un’importanza ancora maggiore».

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