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Restrizioni no, grazie:
viaggio tra i Paesi “liberi”

viaggiatori mondo

Meno tamponi e certificazioni da pre-partenza. I governi di tutto il mondo, dalla Thailandia a Malta, passando per Giappone, Fiji o Cuba, allentano le restrizioni e ridanno slancio all’industria dei viaggi, che finalmente tocca con mano la prima vera ripartenza in questa caldissima estate 2022.

La nostra rubrica Covid Update, attraverso cui da due anni aggiorniamo il settore sulle regole imposte e talvolta rimosse nei diversi Paesi, racconta ora un mondo che si riscopre unito e tenta di superare gli ultimi ostacoli pandemici. Qui, una carrellata di destinazioni che hanno rivisto le proprie normative antivirus:

THAILANDIA
Revoca del pass e fee rimandata
La Thailandia vuole essere libera da obblighi e gabelle per recuperare il terreno perso con il Covid. Per questo, mentre accoglie in vacanza mezzo milione di turisti russi respinti altrove, rimuove l’ultimo paletto imposto in pandemia: il Thailand Pass, finora obbligatorio, a partire da luglio non è più richiesto. Nel frattempo, la preannunciata tassa sul turismo di circa 9 euro (300 baht thailandesi) sarà posticipata all’ultimo trimestre dell’anno. A detta del ministro del Turismo, Phiphat Ratchakitprakarn, la futura imposta necessita di «ulteriori ricerche» prima di essere introdotta.

GIAPPONE
Ritornano i turisti ma solo in gruppo
Dal 10 giugno il Giappone ha riaperto ai turisti stranieri che al momento possono entrare nel Paese solo in gruppi con pacchetti turistici e il visto concesso su invito di una dmc locale. Il Paese ha stilato un elenco di 36 Paesi a cui è permesso l’ingresso per turismo, tra cui c’è l’Italia. I turisti in arrivo devono esibire il risultato di un test Pcr effettuato pre-partenza e il certificato di avvenuta vaccinazione (tre dosi). Rimosso l’obbligo di quarantena.

MAURITIUS
Aboliti i tamponi per tutti
La Repubblica di Mauritius ha annunciato un ulteriore allentamento delle restrizioni Covid: da venerdì 1° luglio, infatti, sono stati rimossi i test all’arrivo per i passeggeri vaccinati e non vaccinati; e l’obbligo delle mascherine sarà attenuato. Rimane obbligatorio, invece, indossare la mascherina solo nelle aree pubbliche come ospedali, porto, aeroporto e trasporti pubblici. Mauritius ha riaperto i propri confini il 1° ottobre 2021 e oltre 500.000 turisti hanno scelto come meta delle proprie vacanze l’isola dell’Oceano Indiano. In risposta all’ultimo allentamento delle misure Covid, Arvind Bundhun, direttore di Mauritius Tourism Promotion Authority, ha dichiarato: «Siamo estremamente lieti per aver raggiunto un traguardo di oltre mezzo milione di visitatori dal 1° ottobre. Sono fiducioso che la nostra ripresa post-pandemia è ben avviata e l’attenuarsi delle misure sanitarie stimolerà le prenotazioni per la seconda metà del 2022».

USA
States liberi verso i 90 milioni di arrivi
Cade anche l’ultima restrizione per i viaggiatori diretti negli Stati Uniti. Già dal 12 giugno, chi entra per via aerea negli Usa – dove però è d’obbligo il vaccino – non è più tenuto a presentare il risultato negativo di un test Covid, regola che era stata introdotta a gennaio 2021 con l’entrata in carica del presidente Joe Biden. Gli Stati Uniti, reduci dall’Ipw 2022, hanno ripreso da mesi a macinare grandi numeri in termini di arrivi. L’obiettivo di medio periodo è raggiungere quota 90 milioni di turisti entro il 2027.

OMAN
Aboliti tutti i paletti anti-pandemia
Cadono tutte le restrizioni anti Covid-19 nel Sultanato dell’Oman: per entrare nel Paese, infatti, non è più necessario esibire alcun documento che attesti l’avvenuta vaccinazione Covid, l’uso della mascherina non è più obbligatorio e l’accesso ai luoghi pubblici è consentito senza limitazioni. È un ulteriore passo verso il ritorno a un’effettiva normalità: per soggiorni brevi, fino a 14 giorni, i cittadini italiani sono esentati anche dall’obbligo di visto. Il visto per soggiorni più lunghi, fino a 30 giorni e rinnovabile una sola volta, invece, lo si può richiedere attraverso il portale della Royal Oman Police.

FILIPPINE
No ai test all’arrivo ma ci vuole il booster
Ancora un allentamento delle restrizioni nelle Filippine, che hanno annunciato la possibilità di visitare la destinazione senza effettuare un tampone molecolare prima della partenza, disposizione valida per tutti gli utenti che abbiano completato il ciclo vaccinale comprensivo di una dose booster. Per quanto riguarda gli under 12, questi possono entrare nel Paese se accompagnati da maggiorenni che rispondono ai requisiti vaccinali richiesti, mentre per i giovani compresi tra i 12 e i 17 anni si deve procedere con il ciclo vaccinale primario. Due note importanti riguardano, poi, l’abolizione della lista dei vaccini accettati e l’eliminazione dell’obbligo di assicurazione che rimane, tuttavia, ancora consigliata.

CUBA
Qui il tampone Covid è random e gratuito
Il governo cubano modifica i requisiti di ingresso sull’isola, eliminando l’obbligo di test Pcr e certificato vaccinale completo per l’ingresso nel Paese così come dell’uso generalizzato della mascherina. Una decisione maturata seguendo l’evoluzione della situazione epidemiologica internazionale e nazionale e dei livelli di immunizzazione raggiunti. Tuttavia, i test continueranno a essere eseguiti in modo casuale all’arrivo a Cuba, tenendo conto del numero di voli, dell’ingresso delle navi e del rischio epidemiologico rappresentato dal Paese di origine. Questi test in modalità random sono gratuiti e se positivi si procede secondo i protocolli approvati nel Paese.

MAROCCO
Meno limitazioni e tanta promozione
Il Marocco ha eliminato l’obbligo di test Pcr per i turisti in arrivo nel Paese, che però devono continuare a presentare il green pass. La misura – fa sapere il governo marocchino – è stata resa possibile dal miglioramento della situazione epidemiologica, e arriva in contemporanea con la nuova azione di promozione della destinazione “Morocco, Kingdom of Light”. Si tratta di una campagna globale presentata a Rabat proprio dall’Ufficio nazionale del turismo del Marocco (Onmt), che mira a posizionare il regno alawita come una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo. È distribuita in 20 Paesi, a partire da Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Spagna, inclusa anche l’Italia insieme ad Africa, Israele e Medio Oriente.

ISOLE VERGINI
Niente più mascherine e assicurazione di viaggio
Già dal 15 giugno scorso, i viaggiatori che si recano alle British Virgin Islands (Bvi), indipendentemente dallo stato di vaccinazione, non devono più registrarsi per l’autorizzazione sul portale di viaggio Bvi Gateway e non devono più esibire la prova della stipula di un’assicurazione di viaggio. Il governo ha anche deciso che l’uso di mascherine, sia all’interno che all’esterno, non è più obbligatorio per legge, ma opzionale negli spazi pubblici. Inoltre, i viaggiatori che si sono allontanati dal Paese per meno di 24 ore o i visitatori che sono rimasti nel Paese per meno di 24 ore, non dovranno più presentare il risultato del test Covid-19 all’arrivo. Per gli altri viaggiatori di età superiore ai 5 anni, indipendentemente dallo stato vaccinale, vengono applicati i seguenti requisiti di ingresso: presentazione di un test antigenico rapido negativo, o test rt-Pcr, eseguito fino a 48 ore prima dell’ingresso. In alternativa, è possibile presentare entro 90 giorni prima dell’arrivo un documento rilasciato da un medico abilitato che attesti la guarigione da Covid-19, in sostituzione di un test negativo. Se non si è in grado di presentare un risultato del test, o un certificato di guarigione, il soggetto viene sottoposto al test all’arrivo. I soggetti positivi dovranno attenersi al protocollo redatto dal ministero della Salute locale.

SUDAFRICA
Stop a test e certificato vaccinale
Dopo due lunghissimi anni, il governo del Sudafrica ha annunciato l’eliminazione di tutte le restrizioni anti Covid e guarda con estrema fiducia al rilancio del turismo, da sempre risorsa fondamentale per il Paese africano. Stando alle nuove regole, infatti, nei luoghi chiusi non è più necessario indossare la mascherina, così come alle frontiere non è più richiesto alcun tampone con esito negativo o un certificato di vaccinazione. «Con lo stop alle restrizioni anti Covid riusciremo a rilanciare il settore turistico del nostro Paese con l’auspicio di tornare ai livelli del 2019», ha dichiarato Themba Khumalo, ceo di South African Tourism.

UZBEKISTAN
Frontiere aperte e spinta sul turismo
Anche l’Uzbekistan ha abolito i rigidi paletti anti Covid che prevedevano l’obbligo di certificato vaccinale o di un tampone antigenico o molecolare negativo per i viaggiatori in ingresso nel Paese. «Un altro passo nella giusta direzione – sottolinea Luca Nardoni, direttore di Gs Air che rappresenta in Italia la compagnia aerea Uzbekistan Airways – La destinazione sta lavorando alacremente per accogliere i turisti italiani ed europei. L’Uzbekistan è un Paese pacifico e sicuro».

FIJI
Le isole del Pacifico riaprono alle crociere
Le Fiji hanno riaperto anche alle crociere dopo circa due anni. L’ennesimo allentamento restrittivo segue la riapertura del traffico aereo che, nel giro di sei mesi, ha permesso l’ingresso di oltre 118mila turisti. I viaggiatori di età superiore ai 12 anni devono essere completamente vaccinati da almeno 14 giorni, oltre che essere in possesso di una polizza medica per Covid-19. In loco va eseguito un test rapido.

MALTA
Quarantena di 10 giorni se non hai il green pass
Per visitare Malta non è più necessaria un’autorizzazione pre-viaggio. Per accedere a destinazione bisogna solo presentare un certificato valido di vaccinazione o guarigione dal Covid, oppure un test Pcr (72 ore) o rapido (24 ore). Per i viaggiatori che non presentano i certificati richiesti dalle autorità maltesi, si applica una quarantena obbligatoria della durata di dieci giorni a spese degli interessati.

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