Il mercato globale dei biocarburanti e dei carburanti elettronici raggiungerà i 50 miliardi di dollari (circa 43 miliardi di euro) entro il 2036. Sono le previsioni pubblicate nel rapporto “Sustainable Biofuels & E-Fuels Market 2026-2036: Technologies, Players, Forecasts” della società di ricerche IDTechEx, nonostante le preoccupazioni della Iata sul rallentamento della produzione del Saf (Sustainable Air Fuel), rilanciate proprio alla fine dello scorso anno.
Un’accelerazione del giro d’affari dovuta ai nuovi obblighi normativi e ai crescenti obiettivi di decarbonizzazione, con la graduale diffusione di percorsi alternativi per il carburante sostenibile per l’aviazione.
D’altra parte lo scenario dei trasporti nel mondo che rappresentano attualmente circa il 20% delle emissioni globali di Co2, e con la decarbonizzazione dell’aviazione e del trasporto marittimo che richiede volumi significativi di carburanti a basse emissioni di carbonio per raggiungere gli obiettivi globali di zero emissioni nette, è logico attendersi un’impennata nel giro d’affari degli eco-carburanti.
Inoltre, proprio il 2025 ha segnato una svolta per il carburante sostenibile per l’aviazione, con l’entrata in vigore di obblighi di miscelazione vincolanti sia nel Regno Unito che nell’Ue, nell’ambito di quadri normativi come il ReFuelEU Aviation. Misure che hanno creato una domanda obbligatoria su larga scala di carburante sostenibile per l’aviazione, che si prevede continuerà a crescere con l’espansione delle normative sulla decarbonizzazione a livello globale.
Ci sono poi le forti accelerazioni nell’ottimizzazione del Saf, che oggi può essere prodotto attraverso diversificati processi tecnologici, con gli Hefa (Hydroprocecessed Esters and Fatty Acids, ovvero esteri idrotrattati e acidi grassi) che svolgono un ruolo decisivo nella crescita iniziale del mercato. Le materie prime Hefa includono oli da cucina usati e grassi animali e rappresentano il percorso di produzione del Saf più economico, con prezzi relativamente vicini a quelli del carburante per aerei convenzionale.
Dopo il 2030, sempre secondo IDTechEx, si prevede che il mercato globale dei Saf affronterà un “punto di svolta Hefa”, in cui la crescente domanda, guidata dalla regolamentazione, supererà l’offerta di Hefa disponibile. Questo accelererà la transizione verso percorsi alternativi per i Saf, tra cui l’alcol-a-jet, la gassificazione combinata con la sintesi di Fischer-Tropsch e l’e-Saf .

