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Ristori alle adv, bufera su Striscia la Notizia

avataneo striscia

Tutti contro Striscia la Notizia, il programma di Canale 5 che con il suo servizio di venerdì scorso sulle agenzie di viaggi è riuscito a mandare su tutte le furie un intero settore. Tema: la situazione ristori. Con il dito puntato, in modo piuttosto grossolano, contro sperperi e presunte frodi. Protagonista del servizi0 condotto da Max Laudadio il presidente Aiav, Fulvio Avataneo, ora accusato di aver arrecato “un danno d’immagine incalcolabile alla categoria delle adv”, come si legge in alcuni post su Facebook. Ma la polemica non corre solo sui social. A dissociarsi dal messaggio veicolato dal servizio anche le principali associazioni di settore.

QUI IL SERVIZIO ANDATO IN ONDA, IL 5 FEBBRAIO 2021, SU STRISCIA LA NOTIZIA

«Non ci bastavano gli attacchi di altri operatori del turismo consapevoli degli importanti risultati economici che le nostre associazioni hanno ottenuto dopo un estenuante anno di lavoro – commenta subito il neo presidente di Fto, Franco Gattinoni – Siamo riusciti a farci male con le nostre stesse mani. Nel servizio andato in onda, anche le importanti testimonianze su nuove aperture e ritardi nei pagamenti, temi sui quali stiamo già lavorando da tempo con i nostri referenti istituzionali, sono state oscurate da segnalazioni su frodi e sperperi, purtroppo evidenziate dal rappresentante di un’associazione che non abbiamo mai visto ai tavoli di rivendicazione sindacale».

«Queste presunte irregolarità, che come previsto possono essere oggetto di verifica successiva – commenta Gattinoni – avrebbero potuto essere trasmesse alle autorità competenti senza infangare la nostra immagine di fronte al pubblico televisivo dei nostri clienti, con cui abbiamo già avuto difficoltà a seguito dei voucher e che sono il patrimonio per il nostro futuro. Fto e le nostre agenzie si dissociano da questa iniziativa, nociva per migliaia di professionisti. Ci auguriamo, inoltre, che non ci siano ripercussioni e ulteriori ritardi sui procedimenti di pagamento in essere e sulle richieste, già presentate, per i ristori da agosto 2020 in poi, per le nuove agenzie, per la revisione dei criteri intermediazione/organizzazione e per coloro che non hanno potuto presentare la domanda».

Stessa posizione anche per Fiavet, con la presidente Ivana Jelinic che dichiara: «Il servizio di Max Laudadio infanga l’intera categoria delle agenzie di viaggi. Quanto affermato non aggiunge nulla a ciò che tutte le associazioni di categoria sanno già benissimo, sedendo al tavolo di dialogo con il Mibact: c’è un bando dedicato alle agenzie e ai tour operator e si stanno assegnando i fondi, con qualche difficoltà di tipo burocratico».

«È stata data un’interpretazione strumentale di quello che sta avvenendo infierendo su un settore già devastato dalla condizione pandemica. Sono state screditate due agenzie, non interpellate per controbattere come si fa normalmente nei servizi giornalistici», conclude Jelinic.

E ancora Gianni Rebecchi, a capo di Assoviaggi: «Servizio inopportuno. Le denunce si fanno nelle sedi opportune, non in televisione. In particolare, troviamo che vada contro ogni etica del giornalismo screditare due agenzie di viaggi senza interpellarle per dare loro la possibilità di spiegare; ma a lasciarci perplessi è lo spazio dato a chi fa di tutta l’erba un fascio, e parte da due supposti casi di “furbetti” per gettare fango sul mondo del turismo organizzato. Allo stesso modo, troviamo difficile credere che una rete come Canale 5 e una trasmissione come Striscia La Notizia permettano a persone in cerca di visibilità di diffondere un’immagine distorta e maliziosa del comparto e degli imprenditori che lo animano».

Infuriata anche Enrica Montanucci, presidente Maavi: “Il danno è devastante. Nel mondo del turismo non c’è posto per tutto questo”, si legge in uno dei suoi ultimi post pubblicati su Facebook, dove tra l’altro annuncia la replica al servizio del 5 febbraio sempre su Striscia La Notizia, in onda martedì 9.

Infine, arriva anche il commento del presidente Astoi, Pier Ezhaya: «La prima considerazione che viene da fare è che il comparto farebbe molto volentieri a meno di personaggi che, per qualche minuto di popolarità mediatica, non rinunciano a infangare un’intera categoria fatta di persone serie e di professionisti rispettabili. La ricerca della visibilità a tutti i costi, come unica finalità, ha più volte contrassegnato il modus operandi di chi evidentemente non ha cuore gli interessi delle agenzie di viaggi e dell’intero comparto turistico».

«Pur stigmatizzando il comportamento di alcune (poche) realtà che hanno abusato dell’istituto dell’autocertificazione per ottenere ristori non dovuti, ciò che amareggia di più è l’aver barattato il credito di un intero settore con un passaggio televisivo di pochi minuti. Le irregolarità andavano denunciate e trattate con il ministero, non certo portate come esempio di un settore che, all’opposto, è fatto di professionisti seri che stanno combattendo contro la “tempesta perfetta”. L’augurio è che la serietà e la professionalità abbiano il sopravvento sull’improvvisazione e il protagonismo individuale», afferma Ezhaya.

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