Gioco, partita, incontro. Il match emendamenti sulle ritenute d’acconto sulle provvigioni si conclude con una parziale, molto parziale, vittoria delle agenzie di viaggi che per mano delle associazioni di categoria avevano tentato di ripristinare un esonero totale – eventualmente anche a tempo determinato fino al 2028 – che avrebbe senza dubbio supportato il settore a maggior ragione in un momento di incertezza globale come quello attuale.
È stato invece approvato ieri, mercoledì 13 maggio, l’emendamento al dl Fiscale che prevede l’esonero solo per la biglietteria ferroviaria, aerea e marittima. Escluso tutto il resto, senza più margini di intervento sul provvedimento che entrerà in vigore a fine mese. Ne beneficeranno, a conti fatti, soprattutto i consolidatori e le aziende che hanno il loro core business nei viaggi d’affari.
Per il leisure, tale esonero porterà limitati benefici considerato lo status precedente alla Legge di Bilancio 2026, quando le agenzie di viaggi erano totalmente libere dall’adempimento in questione.
Le modifiche alla Manovra sono ufficiali dallo scorso 1° maggio dopo un rinvio di due mesi da parte del Mef.
Nonostante, come si è detto, il bottino sia magro e la vittoria della distribuzione parziale, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi non esita a definirla «un’ottima notizia per le agenzie di viaggi» che «dimostra la concretezza del nostro impegno perché era una misura attesa dal settore che alleggerisce il carico burocratico e restituisce liquidità e fiducia alle imprese. Siamo intervenuti con rapidità per rispondere alle esigenze di un comparto strategico. Le Pmi – conclude il ministro – sono la spina dorsale del turismo italiano: con questo provvedimento diamo loro uno strumento concreto per crescere e investire».
LA NOTA FIAVET-FTO
Fto – Federazione Turismo Organizzato e Fiavet Confcommercio prendono atto con favore dell’approvazione dell’emendamento al decreto legge che esonera le agenzie di viaggi dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.
“Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggi, in vigore dal 1° maggio 2026 – si legge nel comunicato – Federalberghi, Fiavet e Fto avevano lavorato insieme per il ripristino dell’esenzione totale. La proposta è stata respinta per mancanza di copertura economica. Nelle ore successive, grazie al confronto con il ministero del Turismo e al lavoro congiunto delle associazioni di Confcommercio, è stato possibile ottenere un intervento almeno sulla biglietteria, una delle aree operative più rilevanti per le agenzie di viaggi”.
«Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale – dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto – La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. Le imprese del turismo organizzato hanno sostenuto sforzi economici e operativi enormi per assistere i viaggiatori, riproteggere i clienti e contribuire al rientro degli italiani durante le crisi internazionali. A questo si aggiunge l’incertezza che sta generando problemi concreti sul fronte di annullamenti, rimborsi e rapporti con i clienti. In questo contesto, anticipare imposte già dovute va nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle imprese. L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale ma concreto».
«Per le agenzie la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato – aggiunge Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet – Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale».
L’INTERVENTO DI AIAV, AIDIT E ASSOVIAGGI
Alla posizione di Fto e Fiavet, seguono gli interventi delle altre associazioni di categoria del turismo organizzato Aiav, Aidit e Assoviaggi. «Accogliamo con favore l’approvazione dell’emendamento. È un segnale importante per le agenzie di viaggi, che da tempo attendono interventi capaci di alleggerire il carico fiscale e burocratico», dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.
Positivo anche il commento di Fulvio Avataneo, presidente Aiav, che però chiede «misure ben più concrete e strutturali. Il tema della liquidità resta centrale e continua a pesare sulle imprese in un contesto già reso complesso dall’instabilità internazionale, dall’aumento dei costi e dalle crescenti difficoltà gestionali che il settore si trova quotidianamente ad affrontare».
Per Aidit “la decisione conferma l’attenzione del ministero del Turismo verso le richieste avanzate dal settore delle agenzie di viaggi. La misura rappresenta infatti un segnale importante di sostegno a un comparto fondamentale per l’economia italiana. In un contesto segnato dalle difficoltà derivanti dalle tensioni geopolitiche in atto, che stanno incidendo pesantemente sul mercato turistico, viene finalmente eliminata una misura che sottraeva risorse alle agenzie di viaggio proprio in una fase di forte crisi di liquidità. Ci attendiamo ora che il governo accolga anche le ulteriori richieste avanzate dal turismo organizzato, così da rispondere concretamente alle esigenze delle imprese del settore in un momento di forte criticità”.

