Magra, magrissima consolazione per le agenzie di viaggi. Il ministero dell’Economia e della Finanze (Mef) ha oggi comunicato che un provvedimento di prossima emanazione confermerà, fino al 30 aprile 2026, l’esonero dall’applicazione della ritenuta sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari, percepite dalle agenzie di viaggi, nonché dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei e dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere.
La normativa vigente in realtà esclude tali soggetti dalla ritenuta; tuttavia, l’esonero è stato rimosso con la Legge di bilancio per il 2026, che ha disposto l’applicazione della ritenuta per le provvigioni percepite a partire dal 1° marzo 2026. Come noto, le associazioni di categoria delle agenzie di viaggi starebbero lavorando da tempo proprio per difendere l’esenzione delle agenzie da tale onere, o comunque ottenere una proroga fino al 2027 o addirittura il 2028.
Secondo le due associazioni, il tema non riguarda l’obbligo fiscale in sé, ma le modalità con cui viene applicato. “A fronte di dichiarazioni istituzionali che riconoscono il turismo come settore strategico e le Pmi come asse portante dell’economia, la nuova disciplina introduce ulteriori adempimenti burocratici, aumenta la complessità amministrativa e riduce la liquidità immediata delle imprese, incidendo sulla gestione quotidiana di migliaia di operatori”, avevano dichiarato lo scorso 11 febbraio Fto-Confcommercio e Astoi-Confindustria.
Intanto il Mef specifica che il differimento del termine al 1° maggio 2026 “è necessario in ragione delle peculiari caratteristiche in cui operano i soggetti dei comparti in questione, che rende particolarmente complesso l’adeguamento dei sistemi informatici ai fini dell’applicazione della ritenuta”.

