Riviera Ligure di Ponente, dove il mare incontra l’avventura

Riviera Ligure di Ponente, dove il mare incontra l’avventura
17 Febbraio 11:52 2026

C’è una Liguria che si scopre con il vento sul viso, le scarpe da trail ai piedi e lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. È la Riviera Ligure di Ponente, che a Bit 2026 si presenta unita in un racconto comune: Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano scelgono l’outdoor come linguaggio condiviso per valorizzare il territorio tra costa ed entroterra.

Cinque destinazioni diverse, una sola visione: trasformare il viaggio in esperienza, intrecciando sport, natura, benessere e sostenibilità. Qui il mare non è solo scenario, ma punto di partenza per esplorazioni che si allungano verso colline, falesie e borghi storici.

Loano l’acqua diventa palestra naturale per chi ama windsurf e kitesurf, grazie a condizioni ideali di vento, ma anche spazio di lentezza per chi sceglie il Sup o lo yoga all’aperto, in un dialogo continuo tra corpo e paesaggio. Nell’entroterra percorsi gravel e strade secondarie invitano a muoversi in modo sostenibile, attraversando scorci autentici e panorami aperti.

Pietra Ligure è una porta d’accesso privilegiata alla Finalese Outdoor Region: da qui partono itinerari Mtb ed e-Mtb che collegano mare e montagne. L’esperienza si arricchisce con proposte inclusive come “Un mare per tutti”, pensata per rendere accessibile anche il mondo sommerso e favorire un contatto diretto con l’acqua e la biodiversità marina.

Finale Ligure si conferma punto di riferimento internazionale per l’outdoor. Con una rete di oltre 250 trail e migliaia di vie d’arrampicata, è una destinazione che unisce tecnica e bellezza paesaggistica. Trekking panoramici sugli altopiani, falesie affacciate sul mare ed escursioni in barca nel Santuario dei Cetacei trasformano ogni attività in un incontro tra sport e natura. Non a caso, ospiterà i Campionati Mondiali Uci Mountain Bike Enduro ed E-Enduro 2026.

Varazze l’identità sportiva si costruisce sulle onde: una delle mete surfistiche più rinomate del Mediterraneo, dove il mare è cultura e comunità. Alle spalle della costa si apre il Parco del Beigua Unesco Global Geopark, la più vasta area protetta della Liguria, attraversata da sentieri panoramici che regalano viste spettacolari sul litorale. Il parapendio completa l’esperienza con una prospettiva aerea che racconta il territorio da un punto di vista inedito.

Arenzano propone invece un outdoor che si vive lentamente, tra esperienze guidate e ritmi consapevoli. Con “Sea & Soul”, le giornate iniziano all’alba o si chiudono al tramonto tra yoga in spiaggia ed escursioni in Sup lungo la costa. Nell’entroterra, itinerari come l’Argentea Experience collegano mare e crinali del Beigua in più giorni di cammino, tra rifugi e tradizioni locali. Per chi preferisce muoversi su due ruote, e-bike, ciclabili costiere e borghi interni disegnano un mosaico di paesaggi marini e rurali.

Cinque anime, un’unica rotta: fare dell’outdoor uno strumento di cura del paesaggio, destagionalizzazione turistica e sviluppo dell’economia locale. Il risultato è una Riviera che non si limita a essere meta balneare, ma diventa destinazione esperienziale, dove mare, natura e qualità della vita si fondono in un’unica proposta.

Così Ugo Frascherelli, presidente del Consorzio Finale Outdoot Region: «Il clima mite ci permette di avere presenze attive nel settore outdoor 365 giorni all’anno. Il territorio è la nostra forza, partiamo da altezze di oltre mille metri e poi raggiungiamo il mare. Una delle sfide più stimolanti per il futuro è proprio preservare questa bellezza, far sì che questi luoghi restino integri in tutto il loro splendore».

La Riviera Ligure di Ponente si racconta così: non come un luogo da visitare, ma come un territorio da vivere.

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Mariella Lamonica
Mariella Lamonica

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