Roma, cresce l’occupazione degli hotel in estate: i dati Federalberghi
Stagione estiva ad alti livelli per l’hôtellerie a Roma: per il trimestre luglio-agosto-settembre l’occupazione media degli hotel, infatti, si attesterà sul 78,2 %, con una leggera crescita sul 2024 (era al 77,5 %).
L’Adr (tariffa media giornaliera) sarà pari a 256 euro, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso era di 251; il Revpar (ricavo medio per camera) sarà di 200 euro, rispetto ai 194 del 2024. Anche nel 2026 ci sarà un lieve incremento nell’occupazione media, pari al 78,6%. I numeri sono stati resi noti dalla Str (Smith Travel Research) nel corso della 75ª assemblea annuale di Federalberghi Roma.
A segnare in modo significativo i nuovi primati ricettivi ci sono poi le performance degli Aeroporti di Roma, in primis il “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, che rappresentano le principali porte d’accesso alla Capitale e al nostro Paese. Nell’anno del Giubileo i due scali continuano a essere interessati da un trend di crescita dei passeggeri in partenza e in arrivo, iniziato già nel 2024.
«A oggi abbiamo un outlook positivo, rispetto alle attese, sulle previsioni di traffico 2025 sugli scali di Fiumicino e Ciampino – ha sottolineato Diego Giannone, head of forecast & traffic analysis di Aeroporti di Roma – e possiamo contare su oltre 230 destinazioni direttamente collegate al “Leonardo da Vinci”, un numero che ha consentito l’ingresso del nostro hub nella Top 10 degli aeroporti meglio connessi verso tutto il mondo».
«Guardando in particolare al mercato nordamericano – ha osservato – al momento non riscontriamo, nonostante la complessità dell’attuale scenario geopolitico, alcuna contrazione in termini di offerta, ma al contrario abbiamo assistito, negli ultimi mesi, a un boom di nuove rotte transatlantiche, come ad esempio quelle per Denver, Minneapolis, Miami, Los Angeles e, per il 2026, Seattle. Tratte che le compagnie statunitensi hanno lanciato consolidando ulteriormente la crescita verticale del traffico su Roma».
Assai positivo il commento dell’Assessore al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, intervenuto all’assemblea degli albergatori: «Roma è tornata a essere attrattiva e una delle mete preferite per milioni di turisti internazionali. Tra gennaio e aprile c’è stata una crescita del 4,10 % di arrivi e del 3,51% di presenze sul 2024, l’anno dei record. Mentre nel ponte del 2 giugno addirittura c’è stato un aumento di arrivi del 6,5%».
«Durante l’estate – è l’auspicio di Onorato – ci aspettiamo che i numeri crescano in questa direzione. Chi pensa sia frutto del caso, si sbaglia. È il risultato di 3 anni e 8 mesi di lavoro e di una strategia precisa, volta a valorizzare i grandi eventi sportivi, concertistici, culturali e di moda, con appuntamenti mondiali come gli Internazionali d’Italia, i concerti di star come Ed Sheeran o le sfilate dei grandi marchi di moda, che danno nuove occasioni per tornare a Roma o influiscono nell’aumentare la permanenza: solo per le sfilate di Dolce&Gabbana sono state prenotate 10mila camere. Il turismo non è un nemico, ma una risorsa da gestire con equilibrio: la sfida che stiamo affrontando è renderlo sostenibile con la città e i romani».
Nel chiudere l’assemblea il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha osservato: «Continua nel 2025 il buon tasso di occupazione alberghiera nei mesi estivi già registrato l’anno scorso. Si conferma, nonostante la concomitanza del Giubileo, il solito calo fisiologico legato alla bassa stagione invernale. Dal punto di vista delle tariffe alberghiere medie, Roma dimostra di aver recuperato solo in parte il gap che da sempre la distanzia dalle altre capitali del turismo mondiale, nonostante il periodico levarsi di voci su presunti prezzi fuori mercato praticati dagli hotel».
«Una grande conferma in positivo – sottolinea ancora – è quella dell’aeroporto di Fiumicino, ormai assurto, per livello di servizi e crescita di tratte, nell’élite mondiale degli hub. L’aumento delle rotte di collegamento con gli Usa testimonia l’ottima tenuta di questo mercato in entrata, da sempre fondamentale per il turismo di Roma, anche in termini di indotto, ed auspicabilmente destinato a un ulteriore sviluppo».


