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Ryanair, le agenzie chiedono i danni

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Ora i risarcimenti. Le associazioni di categoria Aiav e Fiavet plaudono alla maxi sanzione di 255 milioni di euro inflitta a dicembre dall’Antitrust a Ryanair e vanno al contrattacco. L’Authority aveva avviato il procedimento a seguito della segnalazione presentata proprio dalle associazioni, pronunciandosi in maniera inequivocabile sulle condotte poste in essere dalla low cost irlandese nei confronti delle agenzie di viaggi.

Le due associazioni avevano ravvisato, nell’interesse dell’intera categoria, una serie di comportamenti ritenuti gravemente lesivi dell’operatività e della reputazione professionale delle agenzie: ostacoli sistematici alla prenotazione, pratiche di riconoscimento facciale discriminatorie e comunicazioni denigratorie indirizzate ai consumatori con riferimento al ruolo delle agenzie di viaggi.

L’Autorità ha riconosciuto la piena fondatezza delle segnalazioni, irrogando al vettore irlandese una sanzione di eccezionale rilevanza, di oltre 255 milioni di euro, tenuto conto della prolungata durata delle condotte contestate – oltre due anni – e della loro natura deliberata, reiterata e metodica.

Alla luce del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Aiav ha deliberato l’avvio di azioni risarcitorie in sede civile, a tutela delle agenzie di viaggi associate, con l’obiettivo di ottenere un equo indennizzo per i danni economici e reputazionali subiti nel periodo compreso tra il 2023 e il 2025 a causa delle condotte abusive accertate.

Fiavet ha presentato documentazione dettagliata all’Antitrust stesso e ha partecipato all’audizione conclusiva dell’istruttoria, segnalando criticità anche nell’accordo con Ryanair (Travel Agent Direct).

«Questo provvedimento rappresenta una svolta storica per il nostro settore – ha commentato Fulvio Avataneo, presidente di Aiav – Perché l’Authority ha certificato ciò che le agenzie di viaggi denunciano da tempo: pratiche scorrette, sistematiche e lesive della libera concorrenza. Non si è trattato di episodi isolati, ma di una strategia consapevole che ha penalizzato migliaia di operatori. Ora Aiav intende dare seguito a questo pronunciamento con azioni concrete, affinché i danni subiti vengano riconosciuti e risarciti».

Infatti l’associazione ha già fatto sapere che sta predisponendo tutta la documentazione necessaria per avviare le iniziative legali nel più breve tempo possibile, definendo un percorso strutturato, unitario e coerente con quanto accertato dall’Autorità, a tutela della dignità economica e professionale delle agenzie di viaggi italiane.

Medesima soddisfazione espressa da Fiavet-Confcommercio (proprio nei giorni dell’addio del presidente Giuseppe Ciminnisi), con la vice presidente vicaria Luana De Angelis, che ha dichiarato: «Questo provvedimento dà ragione alla costante azione di denuncia di Fiavet Confcommercio, che aveva già contestato l’ostruzionismo del vettore verso le agenzie di viaggi tra il 2023 e il 2025. Fiavet ha sottolineato che Ryanair non ha rispettato il precedente accordo Tad di aprile 2025, che avrebbe dovuto garantire la parity rate (parità tariffaria) per le agenzie di viaggi tramite un portale dedicato. La Federazione esige infatti che la vendita della biglietteria tramite il portale Tad avvenga alle medesime condizioni riservate agli acquirenti diretti sul sito della compagnia, senza discriminazioni operative o sovrapprezzi».

«Il provvedimento dell’Antitrust – ha quindi concluso De Angelis – è il risultato di una strategia sposata anche da Adiconsum, mirata a tutelare il diritto dei consumatori di scegliere se acquistare direttamente o affidarsi a un’agenzia. Fiavet ha da sempre contestato duramente procedure come il riconoscimento facciale o documentale richiesto solo ai clienti delle agenzie, considerandole forme di ostruzionismo e discriminazione. Ora la federazione continuerà a monitorare la situazione, specialmente in attesa della relazione che Ryanair dovrà presentare entro 90 giorni per dimostrare di aver effettivamente interrotto le condotte abusive. Sicuramente Fiavet attenderà che si consolidino le situazioni in essere, mettendo sempre al centro i propri associati e tutelandoli nel miglior modo possibile».

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