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Ryanair, O’Leary in Ucraina: «Ricostruiremo l’aviazione»

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Un maxi piano di investimenti (oltre 3 miliardi di dollari) per ricostruire l’industria dell’aviazione ucraina una volta che la guerra sarà terminata e l’Easa avrà annunciato che volare da e per l’Ucraina sarà di nuovo sicuro. Ryanair guarda già al post conflitto tra Russia e Ucraina e scommette su un mercato da 40 milioni di potenziali passeggeri.

Con la solita lungimiranza e in anticipo rispetto a tutto il settore, il ceo Michael O’Leary, si è recato infatti a Kiev incontrando il vice premier per la restaurazione dell’Ucraina e ministro delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, e i rappresentanti dei principali aeroporti ucraini (Kiev, Leopoli e Odessa).

L’obiettivo? Rendere concreto l’annuncio di qualche mese fa sugli investimenti della low cost nel Paese. «Ryanair rimane un partner impegnato nella ricostruzione e negli investimenti nell’aviazione ucraina. Oggi abbiamo visto che nelle condizioni più difficili della guerra, il team dell’aeroporto di Boryspil dimostra la sua professionalità ed è pienamente pronto per la ripresa dei voli al più presto possibile», ha raccontato O’Leary.

La compagnia aerea, infatti, si è impegnata a tornare a volare in Ucraina entro 8 settimane dalla riapertura dello spazio aereo ucraino. In questo modo, 2gli aeromobili Ryanair effettueranno 600 voli settimanali dagli aeroporti principali di Kiev, Leopoli e Odessa, collegando queste città ad oltre 20 capitali dell’Ue. Inoltre, Ryanair prevede di aprire voli nazionali giornalieri tra Kiev, Leopoli ed Odessa non appena gli aeroporti saranno in grado di gestirli”.

Ma non è tutto, Ryanair prevede di offrire, nei primi 12 mesi dopo la fine della guerra, oltre una capacità di 5 milioni di posti da/per e all’interno dell’Ucraina, che diventeranno oltre 10 milioni nell’arco di 5 anni, basando fino a 30 nuovi aeromobili Boeing 737 Max.

«Ryanair era la seconda compagnia aerea dell’Ucraina prima dell’illegittima invasione russa a febbraio 2022. Il modo più veloce per ricostruire e ripristinare l’economia ucraina sarà il trasporto aereo a tariffe basse. Ryanair intende investire in modo massiccio in Ucraina e guidare la ripresa dell’aviazione investendo fino a 3 miliardi di dollari, basando fino a 30 nuovi aeromobili nei tre principali aeroporti ucraini di Kiev, Leopoli e Odessa. Avendo già servito gli aeroporti di Kharkiv e Kherson prima dell’invasione, Ryanair tornerà a servire anche questi aeroporti, non appena le infrastrutture saranno ripristinate», ha ricordato il manager irlandese.

Secondo O’lEary, infine, «l’Ucraina è un Paese di 40 milioni di persone, molte delle quali sono state disperse in Europa nell’ultimo anno. Ci auguriamo di poter riunire queste famiglie grazie ai collegamenti a tariffe ridotte di Ryanair verso i principali aeroporti ucraini non appena sarà possibile farlo in tutta sicurezza. I collegamenti a tariffe basse di Ryanair saranno fondamentali per la ricostruzione e la ripresa dell’economia ucraina».

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