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Santanchè, un anno da ministro del Turismo: il bilancio

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Il ministero del Turismo fa il bilancio del primo anno di mandato con il governo Meloni. Daniela Santanchè ha ricordato le molteplici azioni portate a termine che «vanno nell’ottica, fortemente voluta dal ministro, di dotare il comparto di una visione industriale. L’obiettivo, condiviso col governo, è quello di accrescere l’attrattività, la competitività e la resilienza di un settore ritenuto strategicamente ed economicamente centrale per la Nazione; prova ne è il dato economico complessivo delle risorse liberate dal ministero che superano i 2 miliardi di euro».

LAVORO. Il Mitur riassume gli interventi intrapresi in termini di lavoro e formazione, partendo da una “riforma attesa da anni come quella delle guide turistiche, che sta per essere licenziata dal Parlamento. Ha proseguito con la detassazione delle mance, il fondo da 21 milioni di euro destinati al potenziamento del livello professionale dell’offerta turistica e il bonus estate con trattamento integrativo del 15% per gli occupati del settore – che si traduce in un aumento di circa 500 euro in busta paga – contribuendo, insieme, a incrementare l’appetibilità della carriera e degli sbocchi lavorativi nel mercato del turismo”.

FONDI. E ancora, dichiara il ministro: «Fondamentali sono stati i provvedimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo del comparto: dal miliardo e 380 milioni del Fri-tur destinato alle imprese turistiche, sino ai 500 milioni del Fondo tematico Bei; dai 200 milioni per gli impianti di risalita e innevamento artificiale, il cui inserimento nella legge di Bilancio è stato una novità assoluta, ai 39 milioni per le agenzie di viaggi e i tour operator; dai 34 milioni per la promozione e la valorizzazione dei piccoli Comuni a vocazione turistica, ai 25 milioni dedicati al turismo sostenibile, sino ad arrivare al recente stanziamento di 4,5 milioni di euro per i cammini religiosi, che vanno ad aggiungersi alle risorse destinate al turismo lento».

OPEN TO MERAVIGLIA. Un altro capitolo è quello inerente alla promozione dell’Italia come destinazione turistica. «Con l’innovativa campagna, concepita principalmente per i mercati esteri, “Open to meraviglia”, incentrata sulla figura della Venere di Botticelli nei panni di virtual influencer, e la riassegnazione al dicastero delle competenze sulla piattaforma Italia.it, si vuole sostenere il comparto con strategie di promozione mirata e geolocalizzata», dice Santanchè.

REGIONI. Inoltre, si è rafforzata la collaborazione tra Mitur ed Enit, con attività di promozione che si sono tradotte in strategie di comunicazione a supporto delle zone turistiche colpite da gravi eventi calamitosi. In tal senso, la campagna “#ThisisIschia” è stata indirizzata al rilancio del turismo nell’isola in seguito alla frana di Casamicciola. Allo stesso modo, il dicastero ha lanciato una campagna a sostegno dell’Emilia Romagna, in seguito all’alluvione abbattutasi nel maggio 2023.

La titolare del dicastero sottolinea che non ci si è fermati alle campagne promozionali: «Il ministero, infatti, è intervenuto a tutela del settore turistico nelle situazioni emergenziali anche stanziando l’importante somma di 55 milioni di euro per venire incontro ai territori colpiti dall’emergenza climatica: 30 milioni di euro sono stati indirizzati alle imprese situate nelle Regioni della dorsale appenninica, danneggiate dall’emergenza neve dell’inverno 2022-2023, altri 10 milioni sono stati destinati all’Emilia Romagna, e, infine, ulteriori 15 milioni di euro sono stati individuati per Sardegna e Sicilia, snodi cruciali dei flussi turistici in Italia, duramente colpite dagli incendi della scorsa estate».

SOCIALE. Sul tema del sociale, il Mitur ha dato vita alla prima rete degli alberghi solidali per le donne vittime di violenza, contando sulla partecipazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, attraverso l’iniziativa “Qui non sei sola” realizzata in collaborazione con il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità.

FUTURO. Il ministero del Turismo ha gettato le basi per la pianificazione delle prossime politiche da attuare, adottando il Piano strategico del turismo 2023-2027, primo piano industriale dedicato interamente al settore, per guidare l’operato del ministero in un’ottica orizzontale e partecipata multilivello che prevede l’attivo coinvolgimento degli operatori e degli Enti locali.

MISSIONI ALL’ESTERO. L’attività del ministero si è svolta anche in una dimensione internazionale. Ne è testimonianza la recente missione commerciale in Corea del Sud e in Cina – guidata dal ministro Santanchè e un’alta rappresentanza di aziende italiane del settore – che ha costituito un’occasione per cementare le relazioni internazionali tra l’Italia e l’Asia Orientale, arrivando a potenziare la già attiva collaborazione in ambito turistico e, più in generale, economico tra le nazioni coinvolte.

«Abbiamo lavorato intensamente soprattutto per ridare centralità a un comparto che è strategico per il tessuto economico e sociale della Nazione, e questo lo stiamo facendo innanzitutto cambiando l’approccio con i portatori d’interesse, individuando nella condivisione e nel dialogo i cardini sui quali impernare il lavoro, prendendo decisioni, dopo aver ascoltato ed esserci confrontati con gli operatori di settore – commenta Daniela Santanchè – Abbiamo l’ambizione di portare il turismo a essere il primo contributore della ricchezza nazionale, un risultato possibile perché già oggi vale, nel suo insieme, il 13% del Pil nazionale. Per fare questo dobbiamo liberare le energie del turismo, affrancarlo da una visione marginale e renderlo un’industria, puntando a una fruibilità totale del territorio italiano, valorizzandone il patrimonio, ma soprattutto andando oltre i classici schemi di offerta legata alla stagionalità. Questa è la visione che vogliamo fornire al turismo italiano, che deve essere non più una parte residuale, con una concezione desueta del mercato, ma deve diventare protagonista mondiale, moderno e capace di cogliere, e vincere, le sfide del futuro».

Il ministro conclude ricordando il prossimo appuntamento: «La prossima tappa di questo viaggio sarà il Forum internazionale del turismo che si terrà a Baveno (sulla sponda piemontese del Lago Maggiore) il 24 e il 25 novembre, dove, insieme a tutti gli operatori, gli stakeholder, gli amministratori locali e i colleghi di governo, faremo il punto della situazione e ci proietteremo verso le azioni che il prossimo anno permetteranno al turismo di decollare».

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