Allonsanfàn! La Francia rischia di restare a piedi mercoledì 10 giugno per uno sciopero del personale Sncf, dopo l’appello alla mobilitazione di massa da parte dei sindacati: “Cistiamo preparando a colpire duramente”, è la minaccia di Cgt Cheminots, Unsa Ferroviaire, Sud-Rail e Cfdt Cheminots.
Un messaggio inequivocabile a Jean Castex, presidente e amministratore delegato del Gruppo Sncf: “Meglio che si prepari alla sua prima vera prova“, avvertono le sigle di settore in un volantino, come riferisce L’Echo Touristique.
I sindacati denunciano le ristrutturazioni portate avanti dall’azienda e chiedono l’immediata cessazione delle “riorganizzazioni che stanno danneggiando la salute mentale e fisica dei ferrovieri, dei tagli al personale e delle pressioni per il trasferimento”. Inoltre, sono del parere che “le trattative salariali debbano iniziare a livello del Gruppo Sncf anziché a livello delle filiali“, come invece avrebbe preteso Castex.
E ancora: “Di fronte all’inflazione generale – bollette energetiche, prezzi al consumo – che continua senza prospettive di miglioramento”, i sindacati chiedono l’avvio di “vere trattative salariali. Ci troviamo a un punto di svolta per Sncf, per questo le federazioni invitano i lavoratori delle ferrovie ad agire in modo unitario”.
Nominato ad nell’ottobre 2025, Castex aveva dato priorità al dialogo sociale. L’ex primo ministro era riuscito a scongiurare il tradizionale sciopero natalizio per il terzo anno consecutivo, seguendo le orme di Jean-Pierre Farandou. A le tensioni si aerano allentate, ma questo nuovo appello allo sciopero segna forse la fine di un periodo di conciliazione tra Sncf e sindacati.

