Voli internazionali a lungo raggio per Southwest Airlines entro i prossimi cinque anni: lo ha dichiarato alla recente Bernstein Strategic Decisions Conference l’amministratore delegato del vettore Bob Jordan, precisando che la compagnia aerea non ha in programma una vasta rete transoceanica come quelle di United, Delta e American, ma punta ad assicurare alla sua clientela almeno una decina di destinazioni a lungo raggio.
Jordan ha poi affermato che la base di Southwest a Baltimora sarebbe un punto di partenza naturale per le operazioni transatlantiche della compagnia aerea, ribadendo che si sta valutando l’aggiunta di cabine di prima classe e lounge aeroportuali. Con l’introduzione di voli a lungo raggio, inoltre, aumenterebbe l’attrattiva del programma fedeltà Rapid Rewards e delle carte di credito co-branded Southwest.
Attualmente Southwest dispone di una flotta composta interamente da aerei Boeing 737, e tra questi il modello 737 Max con un’autonomia tale da poter volare da Baltimora fino alle zone più occidentali d’Europa, inclusi Regno Unito e Irlanda. Inoltre, dal 2025 la compagnia aerea ha sviluppato una rete di partner internazionali quali Icelandair, Eva Air, China Airlines, Philippine Airlines, All Nippon Airways, Condor e Turkish Airlines, in grado di assicurare una ottimale connettività aerea in molte regioni.
L’ad di Southwest ha infine evidenziato che i programmi fedeltà e il co-branding rappresentano una parte fondamentale dei risultati finanziari di una compagnia aerea, e avere rotte a lungo raggio verso destinazioni ambite valorizza ulteriormente tali asset.

