Ennesimo stop per Fiumicino Waterfront. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste che si oppongono all’opera annullando il decreto con cui il ministero dell’Ambiente aveva rilasciato a novembre la Valutazione di impatto ambientale (Via) positiva al progetto della società controllata da Royal Caribbean Group e dal fondo Icon Infrastructure. In buona sostanza, il nuovo porto crocieristico di Fiumicino non poteva essere autorizzato. Secondo i giudici amministrativi, una relazione paesaggistica incompleta avrebbe contribuito «alla formulazione di un giudizio monco e parziale sugli impatti dell’infrastruttura» da parte del ministero, sottostimando la presenza di navi da crociere.
Immediata la reazione di Fiumicino Waterfront. Il suo amministratore delegato Galliano di Marco ha annunciato che la società presenterà appello, pur «rispettando quanto stabilito senza commentare la decisione».
JASON LIBERTY: «CE LA FAREMO»
Il nuovo capitolo della saga Fiumicino Waterfront si è consumato proprio all’indomani dell’approdo sul litorale laziale dell’ammiraglia di Royal Caribbean, Legend of the Seas. Si tratta della nave più grande del mondo, capace di ospitare 10mila persone tra ospiti ed equipaggio, che per tutta l’estate imbarcherà a Civitavecchia.
Presente alla crociera inaugurale anche il presidente e ceo del Gruppo, Jason Liberty, a cui abbiamo chiesto un commento sulla controversa opera: «È un’opportunità estremamente interessante – ha dichiarato – perché consentirà di distribuire meglio i flussi dei passeggeri in prossimità dell’aeroporto, con benefici anche dal punto di vista ambientale e logistico. Naturalmente si tratta di un progetto complesso. Del resto, tutti questi grandi progetti lo sono. Raramente seguono un percorso lineare. Ma alla fine arrivano a compimento, rispettando tutti gli aspetti fondamentali: gli obiettivi economici, quelli operativi e le valutazioni ambientali necessarie».
LA STORIA
Il nuovo porto di Fiumicino, destinato a sorgere nell’area del vecchio Faro, era stato inserito fra le opere strategiche per il Giubileo 2025 in modo da accelerarne l’iter, nonostante fosse impensabile ultimarlo in tempo per l’evento. Royal Caribbean, che ha speso già 11,4 milioni per acquisire l’area ed è pronta a investirne altri 600 per realizzare l’infrastruttura, costruirebbe qui il primo approdo crocieristico privato in Europa.
Nella stessa area, nel 2010, era stato avviato un primo progetto di porto turistico con la Regione Lazio che aveva concesso per 90 anni una vasta area demaniale a Iniziative Portuali (Ip). I lavori si erano interrotti due anni dopo con il fallimento della società. La concessione era stata poi messa all’asta ed era stata autorizzata la variante crocieristica nel progetto. Nel 2022 l’acquisizione da parte di Royal Caribbean Group che aveva poi dato vita a Fiumicino Waterfront per realizzare l’opera.
Per la prima in Italia 55mila mq di costa e 988mila mq di specchio acqueo sono stati concessi totalmente a un privato. Il progetto prevede 1.200 posti barca, cantieri nautici, un terminal passeggeri da 11.500mq per navi crocieristiche, un hotel da 200 posti, 50 mini appartamenti e la riconversione dei bilancioni in strutture ricreative e di ristorazione.

