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Stretta sui turisti russi.
Ue: «Stop ai visti facili»

passaporto russo russi

La preannunciata stretta sui visti turistici dei russi per l’Europa è arrivata. I ministri degli Esteri dell’Ue, riunitisi in modo informale a Praga, hanno concordato che i permessi facilitati – frutto di un accordo con Mosca del 2007 – saranno «totalmente sospesi». A comunicarlo, in conferenza stampa, Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, il quale ha spiegato che per i cittadini della Federazione ottenere un permesso di viaggio nel vecchio continente sarà «più difficile» e che ci vorrà «più tempo». In pending i 12 milioni di visti già concessi a cittadini russi, per cui la Commissione Ue dovrà formulare delle linee guida.

Quanto ai passaporti russi emessi nei territori occupati in Ucraina, Borrell ha annunciato che non saranno riconosciuti dai Ventisette. Mentre le nuove restrizioni – è stato specificato – non varranno per i dissidenti, i richiedenti asilo, gli studenti e i giornalisti.

Quella che è passata in Europa dunque è una “linea morbida”. Paesi come Polonia, Danimarca e Repubbliche Baltiche che avevano chiesto lo stop totale ai visiti non sono riusciti a imporsi, ma hanno fatto sapere che manterranno, per conto loro, il bando parziale o totale all’ingresso dei russi nei loro confini.

L’Italia, come Germania, Francia, Belgio e Ungheria, era invece per il compromesso, con la motivazione ufficiale di non voler scaricare sulla popolazione russa le colpe del Cremlino rispetto all’invasione dell’Ucraina.

Borrell ha anche fatto sapere che, già da metà luglio, le richieste di visti dalla Russia sono aumentate molto e che «per i Paesi confinanti è diventato un problema di sicurezza». «Inoltre – ha aggiunto – abbiamo molti russi viaggiare per divertimento e fare shopping come se non ci fosse una guerra che devasta l’Ucraina».

Dall’inizio della guerra russo-ucraina l’Europa ha concesso circa 1 milione di visti a concittadini di Vladimir Putin, nonostante già a fine febbraio Bruxelles avesse sospeso i visti facili per imprenditori e altre categorie di viaggiatori.

La nuova misura, accolta a maggioranza dai ministri degli Esteri dei Ventisette, «ridurrà considerevolmente il numero dei visti che saranno emessi dalla Ue», ha assicurato Borrell.

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