A volte ritornano. Anzi, per la precisione, più di un turista su due (il 51%) vuole visitare nuovamente l‘Italia, secondo “Travel Trends 2026 – Italy Inbound”, uno studio commissionato da Visa e realizzato da Payment Innovation Hub in Usa, Uk, Cina ed Emirati Arabi Uniti tra febbraio e marzo 2026.
Insomma, il richiamo per “il bel Paese dove il sì suona” resta forte. e immutato. Il suo ricco patrimonio culturale e le città iconiche fanno la differenza e rimangono le principali motivazioni di viaggio per oltre la metà dei visitatori intervistati.
I soggiorni sono più brevi. I viaggi compresi tra i 4 e i 7 giorni rappresentano il 48% delle visite tra gli intervistati, mentre quelli di oltre una settimana si attestano al 39%. In parte questo cambio è dovuto al nuovo ruolo dell’Italia, vista non più come meta finale, ma come località inserita all’interno di itinerari più ampi in Europa. In tal senso, la Francia si afferma come la destinazione più abbinata (45%), seguita da Regno Unito e Germania (31%), Spagna (24%) e Turchia (22%).
Fra le regioni preferite da statunitensi ed emiratini, il Lazio domina la classifica, in linea con i dati del 2025. I cinesi privilegiano la Lombardia, i viaggiatori britannici preferiscono la Toscana.
SPESA STABILE: USA IN TESTA
Lo studio Visa rivela che il budget destinato ai viaggi rimane complessivamente stabile. Il 63% degli intervistati dichiara di voler mantenere la propria disponibilità in linea con i livelli dell’anno precedente, mentre il 29% intende aumentarla. La spesa media varia tra i 1.680 (Uk) e i 2.905 euro (Usa) a persona, rappresentando rispettivamente il 10% e il 14% del reddito annuale
Nel segmento dei servizi premium, permane l’interesse per esperienze esclusive e personalizzate. Tra queste rientrano accesso privato a siti e musei (51%), ristorazione stellata (47%), attività di personal shopping (40%) e biglietti vip per eventi sportivi (30%).
I turisti alto spendenti si concentrano principalmente su soggiorni in hotel a 5 stelle (21%), tour privati ed esperienze su misura (10%), servizi di personal shopping (10%) e proposte legate al benessere, come spa e trattamenti luxury (9%).
PAGAMENTI: SI CONSOLIDA IL DIGITALE
Il 44% dei turisti intepellati prevede di utilizzare le stesse modalità di pagamento del proprio Paese d’origine. In generale, le carte di credito o debito e i mobile payment rappresentano l’opzione preferita per coprire le spese più rilevanti, quali i costi dell’alloggio (81%), i trasporti a lunga distanza (78%) e gli acquisti nei grandi negozi (78%).
Inoltre, il 22% prevede di estendere l’uso dei pagamenti digitali durante il viaggio, spinto da ragioni di sicurezza (57%), comodità d’uso (55%) e ampia accettazione (48%). In espansione anche il ricorso a carte di viaggio dedicate, adottate dal 58% dei turisti (in crescita rispetto al 53% del 2025).
Fra i turisti che prevedono di ridurre l’uso del contante, i cinesi sono i più propensi a ricorrere a metodi di pagamento alternativi, con un punteggio medio record di 8,0 (il 70% di loro ha registrato un punteggio compreso tra 8 e 10).
«I pagamenti digitali continuano a essere un elemento abilitante dell’esperienza turistica – sottolinea Stefano M. Stoppani, country manager di Visa Italia – Non solo semplificano le transazioni lungo tutto il viaggio, ma permettono anche maggiore sicurezza, controllo della spesa e integrazione con strumenti avanzati come l’Ai. Questa evoluzione riflette una trasformazione più ampia, in cui il pagamento non è più solo un momento transazionale, ma parte di un iter sempre più fluido, immediato e senza attriti».
UN VIAGGIO ORGANIZZATO CON AI
Ai non è più solo una fonte di ispirazione. Nel 2026 l’intelligenza artificiale accompagna i turisti lungo tutto il percorso di viaggio. Quasi la metà degli intervistati (47%) la usa per organizzare il proprio soggiorno, mentre l’82% la considera uno strumento affidabile.
Il vero salto è a livello operativo: le persone infatti la scelgono soprattutto per ottimizzare il tempo (57%), scovare mete poco conosciute (47%), ricevere suggerimenti per destinazioni non considerate (46%) e trovare offerte economicamente vantaggiose (43%).
Oltre un terzo degli intervistati (36%), inoltre, si dice disponibile a effettuare in futuro pagamenti tramite Ai. L’adozione è particolarmente elevata tra i turisti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina (49%), mentre la fiducia nei confronti della tecnologia gode di un consenso ancora più ampio, con i viaggiatori di Emirati Arabi Uniti (fino al 61%) e dagli Stati Uniti (50%) in testa.
«In alcune delle destinazioni più visitate d’Europa, come l’Italia, la Spagna e la Grecia, stiamo assistendo all’arrivo di viaggiatori con aspettative ben precise – osserva Bea Larregle, svp and group country manager Southern Europe di Visa – Le esperienze vengono al primo posto e i pagamenti devono funzionare senza intoppi. I pagamenti digitali sono diventati una parte invisibile ma essenziale del modo in cui le persone viaggiano e compiono acquisti. Mettendo in contatto i visitatori con milioni di esercizi commerciali attraverso pagamenti digitali sicuri, Visa aiuta le destinazioni europee a trasformare tali aspettative in un’esperienza sul posto affidabile e più fluida».

