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Tempo di F24 per Airbnb & company

E così da ora in poi anche gli host di Airbnb saranno costretti a pagare le tasse. Come ha stabilito in via definitiva l’Agenzia delle Entrate – la notizia era già arrivata a giugno, ma le due piattaforme ritenevano che la normativa fiscale non potesse essere applicata – il portale d’intermediazione immobiliare, così come gli altri, è tenuto a versare (per conto dei proprietari degli immobili in affitto) le ritenute dei contratti di locazione breve in qualità di soggetti di sostituti d’imposta (in questo caso la cedolare secca del 21%).

Per dare attuazione alla decisione, l’Agenzia ha anche emanato il codice tributo, numero 1919, che Airbnb & company dovranno utilizzare per compilare gli appositi modelli F24. Il versamento andrà effettuato entro il giorno 16 di ogni mese per le locazioni del mese precedente.

Per garantire il massimo della trasparenza, l’Agenzia delle Entrate ha previsto anche che le piattaforme dovranno fornire i dati fiscali dei proprietari delle case da affittare, mentre sarà lo stesso ente a inviare ai portali una certificazione annuale indicante tutti gli importi pagati.

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