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Trasporti, le riserve Ectaa sul pacchetto passeggeri Ue

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Arriva da Bruxelles il nuovo pacchetto passeggeri adottato dalla Commissione Ue che comprende proposte relative alla biglietteria ferroviaria, ai servizi digitali di mobilità multimodale e alla revisione dei diritti dei passeggeri ferroviari. Il pacchetto riflette l’ambizione della Commissione di promuovere viaggi ferroviari e multimodali più sostenibili in tutta Europa, migliorando al contempo l’esperienza dei passeggeri.

Misure accolte favorevolmente ma con tante riserve dall’Ectaa, l’organizzazione che rappresenta oltre 80mila imprese di viaggi e tour operator europei: infatti, sebbene questi obiettivi siano lodevoli e attesi da tempo, Ectaa si chiede se le misure proposte riusciranno effettivamente a garantire un mercato multimodale realmente competitivo, aperto e favorevole ai consumatori, in particolare per quanto riguarda il proposto Regolamento sulla biglietteria ferroviaria.

Il nuovo regolamento ha infatti il potenziale per migliorare significativamente l’accesso dei consumatori ai servizi ferroviari in tutta Europa, introducendo condizioni di accesso eque, ovvero il concetto noto come Frand – Fair, Reasonable, and Non-Discriminatory per gli operatori ferroviari. Una modalità che potrebbe consentire agli intermediari di viaggio indipendenti di accedere ai contenuti ferroviari a parità di condizioni, aumentando così trasparenza, scelta per i consumatori e innovazione nella distribuzione ferroviaria. D’altra parte i consumatori di oggi si aspettano sempre più di poter confrontare e combinare opzioni di viaggio tra diversi operatori ferroviari, modalità di trasporto e servizi accessori su un’unica piattaforma. Un migliore accesso ai contenuti ferroviari è quindi essenziale per costruire un mercato europeo della mobilità realmente integrato.

Tuttavia, nella sua nota a commento del pacchetto passeggeri l’Ectaa evidenzia importanti criticità che meritano un attento esame durante il processo legislativo: “In primo luogo, i principi Frand non dovrebbero essere limitati al trasporto ferroviario. Sebbene le problematiche legate agli operatori ferroviari dominanti siano ben documentate, pratiche anticoncorrenziali simili stanno diventando sempre più evidenti nel trasporto aereo e in altri settori della mobilità. Il recente caso Antitrust che ha coinvolto Ryanair in Italia dimostra come vettori dominanti possano imporre condizioni commerciali scorrette ai distributori indipendenti, a danno della concorrenza, dell’innovazione e della libertà di scelta dei consumatori”.

Pertanto Ectaa invita esplicitamente i legislatori europei a garantire che i principi Frand siano applicati in modo coerente in tutti i settori dei trasporti ogniqualvolta operatori dominanti impongano condizioni ingiuste a partner commerciali più deboli.

«Garantire un accesso equo ai contenuti ferroviari – osserva il segretario generale dell’Ectaa, Eric Dresin – rappresenta un passo importante e positivo sia per i consumatori sia per i distributori indipendenti di viaggi. Tuttavia, gli stessi fallimenti di mercato esistono anche nel trasporto aereo e dovrebbero essere affrontati in modo coerente. I principi Frand dovrebbero applicarsi ogni volta che operatori dominanti impongono condizioni scorrette a partecipanti di mercato più deboli, indipendentemente dalla modalità di trasporto».

Ectaa esprime inoltre preoccupazione riguardo alle disposizioni che obbligherebbero le imprese ferroviarie dominanti ad aprire le proprie piattaforme di vendita al dettaglio ai servizi ferroviari concorrenti, al fine di aumentare la visibilità dei nuovi operatori entranti. Infatti, nella nota si rileva come: “Sebbene una maggiore concorrenza tra operatori ferroviari possa avere effetti positivi sui prezzi e sulla qualità del servizio, tali misure rischiano di rafforzare ulteriormente il potere di mercato degli operatori incumbenti, trasformando le loro piattaforme nei principali punti di accesso alla distribuzione ferroviaria. E ciò potrebbe involontariamente accelerare la concentrazione del mercato rafforzando il potere di distribuzione diretta degli operatori dominanti, indebolendo al contempo gli intermediari di viaggio indipendenti che offrono ai consumatori strumenti di confronto imparziali, trasparenza e accesso a servizi concorrenti tra più operatori e modalità di trasporto”.

In buona sostanza per l’organismo europeo di rappresentanza della distribuzione turistica qualunque quadro normativo che favorisca indirettamente operatori dominanti verticalmente integrati rischia di ridurre la diversità nella distribuzione e di compromettere l’innovazione nel lungo periodo. «Siamo preoccupati – sottolinea Dresin – che alcune delle misure proposte possano involontariamente creare dei ‘super concorrenti’, a discapito degli intermediari di viaggio indipendenti che non possono competere con la notorietà del marchio e la capacità di raggiungere i clienti degli operatori di trasporto dominanti».

Secondo Ectaa il proposto regolamento appare sproporzionato, considerando che i livelli di concentrazione sono significativamente più elevati nel settore dei trasporti, mentre il mercato della distribuzione rimane altamente frammentato ed è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese. Da qui l’altro sollecito invito dell’organismo della distribuzione turistica europea ai legislatori di effettuare una valutazione approfondita dell’impatto concorrenziale delle proposte legislative adottate oggi e a evitare misure che potrebbero involontariamente compromettere i canali di distribuzione indipendenti o rafforzare ulteriormente le posizioni dominanti sul mercato.

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