Trasporti non di linea, Assoviaggi alla Camera: «Serve riforma equilibrata»
Assoviaggi in audizione alla Camera in IX Commissione Trasporti. Per l’associazione delle agenzie di viaggi guidata da Gianni Rebecchi (appena rieletto), in ferma di trasporto pubblico non di linea, “serve una riforma equilibrata che tenga insieme tutela della legalità, qualità dei servizi e salvaguardia della mobilità di cittadini, imprese e visitatori nelle principali città italiane”.
“Le agenzie di viaggi, ai sensi del Codice del Turismo – ha spiegato Assoviaggi – svolgono attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni, nonché ogni altra prestazione turistica funzionale alla fruizione del pacchetto da parte del cliente. Fra tali prestazioni complementari la normativa e la giurisprudenza riconoscono da tempo anche il trasporto di persone. E come confermato dalla Corte di Cassazione nella prestazione dei servizi oggetto di un pacchetto tutto compreso, le agenzie di viaggi possono svolgere direttamente l’attività di trasporto di persone con mezzi propri o di noleggio di autovetture”.
Il settore del turismo organizzato è pertanto direttamente coinvolto anche nelle scelte che riguardano taxi, Ncc e accessi alle Ztl, poiché tali servizi rappresentano un anello essenziale dell’accoglienza e dell’esperienza di viaggio. In particolare, rigidità e restrizioni eccessive rischiano di ripercuotersi negativamente sulla capacità delle destinazioni urbane – Roma in primis – di accogliere flussi turistici in crescita, soprattutto nei periodi di alta affluenza. “Occorre una regolazione moderna e funzionale, capace di garantire legalità e controlli senza penalizzare la mobilità di famiglie, gruppi organizzati, scuole e viaggiatori con esigenze particolari – ha continuato Assoviaggi – Le imprese del turismo hanno bisogno di un sistema che assicuri certezza del servizio, tempi adeguati e un’offerta sufficientemente ampia rispetto alla domanda reale, oggi in forte espansione”.
Assoviaggi ha richiamato inoltre l’attenzione su alcuni punti ritenuti prioritari: contrastare abusivismo e irregolarità, garantendo equità concorrenziale tra operatori e certezza delle regole; adeguare l’offerta di trasporto non di linea ai flussi turistici, particolarmente concentrati nelle aree monumentali e storiche; prevedere accessi regolamentati ma non penalizzanti alle Ztl, soprattutto per i servizi a supporto delle agenzie di viaggi, dei tour operator, del turismo scolastico e dei gruppi organizzati; integrare le scelte sulla mobilità con le politiche di accoglienza turistica, evitando misure che compromettano la fruibilità delle città da parte dei visitatori.
“Chiediamo un confronto stabile con le istituzioni nazionali e locali – ha concluso l’associzione – Le norme sulla mobilità urbana non possono essere pensate senza un coinvolgimento pieno delle categorie turistiche. Il turismo rappresenta una leva economica decisiva: servono soluzioni che migliorino la qualità dei servizi e non nuove barriere agli spostamenti”.


