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Trasporto aereo, Outlook Iata: verso i 23,7 miliardi di utili

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Previsioni più che accettabili per il trasporto aereo internazionale nel 2024: i ricavi totali dovrebbero attestarsi sugli 891 miliardi di euro e gli utili netti dovrebbero arrivare a quota 23,7 miliardi. Questa la performance finanziaria di tutto rispetto dell’aviazione commerciale mondiale monitorata dalla Iata nel suo Outlook, con le previsioni per il nuovo anno che pronosticano anche una redditività netta a livello globale ben al di sotto del costo del capitale, sia per l’anno in corso che per il prossimo. Permangono variazioni regionali molto significative nella performance finanziaria.

L’Outlook Iata prevede, inoltre, che i profitti operativi del settore aereo raggiungeranno i 49,3 miliardi di dollari nel 2024 (45 miliardi di euro) rispetto ai 40,7 miliardi di dollari del 2023 e che i ricavi totali nel 2024 cresceranno del +7,6% su base annua fino a raggiungere la cifra record di 964 miliardi di dollari, ovvero 891 miliardi di euro. In termini operativi il trasporto aereo internazionale nel 2024 potrà contare su un movimento stimato intorno ai 4,7 miliardi di passeggeri, massimo storico che supera il livello pre-pandemia di 4,5 miliardi registrato nel 2019.

«Considerando le gravi perdite degli ultimi anni – commenta il direttore generale di Iata, Willie Walsh – l’utile netto di 23,7 miliardi di dollari previsto per il 2024 è un tributo alla resilienza dell’aviazione. Le persone amano viaggiare e questo ha aiutato le compagnie aeree a tornare ai livelli di connettività pre-pandemia. La velocità della ripresa è stata straordinaria, tuttavia sembra anche che la pandemia sia costata all’aviazione circa quattro anni di crescita. Dal 2024 le prospettive indicano che possiamo aspettarci modelli di crescita più normali sia per i passeggeri che per le merci. Ma è anche vero che i profitti dell’industria devono essere messi nella giusta prospettiva. Sebbene la ripresa sia impressionante, infatti, un margine di profitto netto del 2,7% è molto inferiore a quello che gli investitori in quasi tutti gli altri settori accetterebbero».

«Naturalmente molte compagnie aeree stanno meglio ma sono numerose quelle ancora in difficoltà. In media, le compagnie aeree tratterranno solo 5,4 dollari per ogni passeggero trasportato, decisamente troppo poco per costruire un futuro resistente agli shock per un’industria globale fondamentale da cui dipende il 3,5% del Pil e che dà lavoro a 3,5 milioni di persone. Le compagnie aeree competeranno sempre in maniera “feroce” per i propri clienti, ma rimangono troppo gravate da una regolamentazione onerosa, dalla frammentazione, dagli alti costi infrastrutturali e da una catena di fornitura popolata di oligopoli», aggiunge Walsh.

Un altro dato rilevante dell’Outlook Iata per il 2024 riguarda i ricavi dei passeggeri che raggiungeranno i 717 miliardi di dollari nel 2024 (circa 664 mld di euro), in aumento del 12% rispetto al 2023. La crescita dei ricavi per passeggeri-chilometri (Rpk) dovrebbe essere del 9,8% su base annua. L’elevata domanda di viaggi, unita alla capacità limitata dovuta ai persistenti problemi della catena di approvvigionamento, continua a creare condizioni di domanda e offerta che supportano la crescita dei rendimenti. Si prevede che i rendimenti dei passeggeri nel 2024 miglioreranno dell’1,8% rispetto al 2023. E migliorerà anche il load factor, riempimento posti a bordo, che il prossimo anno dovrebbe attestarsi sull’82,6%, a riprova di un’uscita definitiva dall’emergenza post-pandemia.

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