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Turchia, 64 milioni di arrivi internazionali in un anno

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Nuovo record per la Turchia, che nel 2025 ha fatto registrare quasi 64 milioni di arrivi internazionali, circa 810mila dall’Italia (+12,6% rispetto al 2024). È la riprova di un rafforzamento dell’interesse del nostro Paese verso una destinazione percepita come sempre più completa, accessibile e capace di offrire un ampio ventaglio di esperienze culturali, tematiche ed esperienziali lungo tutto l’arco dell’anno.

Come evidenziato dal ministero della Cultura e del Turismo turco, si tratta di una crescita senza precedenti, ma soprattutto del consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo. I principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: la Russia con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. Inoltre, si registra una crescita significativa di diversi bacini europei, tra cui appunto quello italiano.

In particolare, il ministro della Cultura e del turismo, Mehmet Nuri Ersoy, ha sottolineato che il settore ha generato ricavi per 65,2 miliardi di dollari (56 miliardi di euro), pari a un incremento del +6,8%, ovvero il dato più alto mai registrato dal Paese. Nel computo del 2025 gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, grazie al buon lavoro compiuto dagli operatori della filiera del  turismo organizzato.

L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%. Un indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte,che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017. Un dato che conferma il progressivo orientamento della destinazione verso un turismo a maggiore valore aggiunto.

La stessa Organizzazione Mondiale del Turismo (Un Tourism) riconosce alla Turchia uno dei più significativi salti di qualità nel ranking mondiale: infatti, se nel 2017 il Paese occupava l’ottavo posto mondiale per numero di visitatori internazionali, nel 2024 è salito al quarto posto a livello globale.

Parallelamente, sul fronte dei ricavi turistici, la Turchia è passata dal 15° posto nel 2017 al 7° posto nel 2024, consolidando il proprio ruolo tra le destinazioni più competitive al mondo. Alla luce di questi risultati, il ministero ha fissato un nuovo obiettivo strategico: raggiungere i 68 miliardi di dollari di ricavi turistici nel 2026.

Inoltre, il ministro Ersoy ha sottolineato come il turismo turco abbia sviluppato negli anni una solida capacità di gestione delle crisi e una struttura flessibile, in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del contesto internazionale. Il settore ha progressivamente superato il modello tradizionale basato esclusivamente sul balneare, ampliando l’offerta in numerosi ambiti: turismo culturale e religioso, natura ed ecoturismo, archeologia, turismo sanitario e termale, enogastronomia, turismo congressuale e fieristico, crocieristico e invernale.

In questo percorso si inseriscono progetti strategici come “Heritage for the Future” e “Night Museums”, tra le iniziative più avanzate a livello internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. A queste azioni si affianca una strategia di promozione innovativa, che utilizza anche nuovi linguaggi digitali, come le miniserie online. Un esempio su tutti è la serie “An Istanbul Story”, che ha raggiunto 32 milioni di visualizzazioni per episodio, mentre anche i contenuti con performance più contenute hanno superato 10 milioni di visualizzazioni europee.

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