Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

Turespaña Expert/5 Ibiza e Formentera, due gioielli del Mediterraneo

Cala Tarida Ibiza

Quinto e ultimo appuntamento  – prima del quiz finale – con il programma di e-learning di Block Notes Digital dedicato alle adv per diventare Turespaña Expert.

Illustreremo cosa visitare, provare nuovi sapori, vivere esperienze indelebili. Anche un week end sarà l’occasione per partire alla scoperta di nuove destinazioni e scoprirne le peculiarità.
Con orgoglio oggi proponiamo due isole di un arcipelago magico, le Isole Baleari, un vero e proprio paradiso terrestre adagiato nel Mar Mediterraneo. Ecco Ibiza e Formentera, che insieme costituiscono le Illes Pitiuses, (Isole Pitiuse) ovvero isole ricoperte da pini.

Qui la natura ha voluto esagerare e ha fatto emergere cale di acqua cristallina, coperte di lussureggiante vegetazione. in un luogo così magico è impossibile non godere della sua atmosfera! Queste due isole sono tra le mete più richieste del Mediterraneo occidentale. Oltre a cale da sogno e meravigliosi tramonti, potrete godervi le isole in tranquillità o vivendo le notti ricche di divertimento, dove la musica risuona fino alla mattina. Vi potrete perdere tra i borghi marinari, scoprire scenari da film o praticare sport nautici.

Formentera è un’isola particolarmente tranquilla: un piccolo paradiso nel mezzo del Mediterraneo. A Ibiza, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco per la sua biodiversità e cultura, spiccano il sito fenicio di Sa Caleta, la necropoli di Puig des Molins e il centro storico di Eivissa.

Ibiza

Ecco alcuni cenni storici sull’isola di Ibiza. Fu colonizzata nel 654 a.C. dai Fenici che qui fondarono il porto che chiamarono Ibossim, celebre tra i romani per il commercio di vino, marmo e piombo. I Greci approdarono su quest’isola e furono i primi a dare l’appellativo a Ibiza e Formentera di Pitiusas. Sotto Cartagine divenne un punto nevralgico lungo le rotte del Mediterraneo; produceva lana, sale, tinte. Nella storia di Ibiza non ci furono altre tappe salienti, nel 1235 fu conquistata da Giacomo I d’Aragona e da allora fa parte dello stato spagnolo.

L’isola dove ti sentirai libero

Con una superficie di circa 570 km² Ibiza è l’isola più celebre e gettonata per le vacanze estive di milioni di turisti da tutta Europa. Ibiza è il nome con cui è chiamata dagli spagnoli e conosciuta nel resto del mondo; per gli ibizenchi è Eivissa, di orgine catalana. Vi si trovano pinete che arrivano fino al mare, escursioni a bordo di una barca a vela, incantevoli e tranquilli paesini rurali, lussuosi beach club, alloggi in ambienti paradisiaci e tanto altro.

A Ibiza è di rigore sentirsi completamente liberi, godersi l’atmosfera hippie della sua variopinta moda e dei suoi mercatini, vivere rilassanti momenti in letti balinesi sulle rive del mare e ammirare tramonti con vedute inspiratrici. Autentica, in grado di combinare il divertimento in un complesso storico e una biodiversità marina dichiarati Patrimonio Mondiale.
Per info si può consultare la pagina dedicata sul sito di Spain.info.

Ibiza è sinonimo di libertà. Le calette bagnate da acque turchesi conciliano pace e relax. Potrete scoprire alcune delle spiagge più tranquille facendo una piacevole gita in barca a vela dai porti di Eivissa, Sant Antoni de Portmany e Santa Eulària des Riu.
Trovate i dettagli sulla pagina dedicata. L’Ibiza costiera si sperimenta in luoghi come Cala d’Hort, davanti alla bellissima riserva naturale di Es Vedrà; Es Caló d´es Moro, dove si possono ammirare i tramonti più celebri dell’isola; la costa rocciosa di Ses Variades, colma di bar e locali che si animano durante la sera; Cala Benirrás, epicentro hippie. Cale come Tarida, Jondal, Conta o le spiagge di Ses Salines e d’en Bossa, con diversi beach club; o Cala Llentía, sulle cui scogliere alcuni monoliti formano lo stonehenge ibizenco.

Immergetevi nella natura con visite speciali

Ibiza è ricca di paesaggi interessanti. Tra quelli rurali, consigliamo la valle di Benimussa e la pianura di Pla de Corona. Oltre che per le tipiche case contadine e le numerose coltivazioni di ulivi e viti, sono particolarmente affascinanti in primavera per la fioritura di migliaia di mandorli che vestono il paesaggio di bianco.

Consigliamo una visita al Parco Naturale di Ses Salines. Le saline si estendono nella parte meridionale di Ibiza e in quella settentrionale di Formentera, il mare che le bagna funge da habitat per la maggior parte delle distese di posidonia oceanica. Grazie alla loro biodiversità, sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dall’Unesco.
Per informazioni www.spain.info

Il patrimonio mondiale culturale di Ibiza è concentrato principalmente nella zona nord di Eivissa, Dalt Vila, considerata la fortezza costiera meglio conservata del Mediterraneo. Altri luoghi dichiarati patrimonio mondiale dall’Unesco sono il paese fenicio di Sa Caleta e la necropoli di Puig des Molins.

Parola d’ordine divertimento

Ibiza è nota per i locali e la movida che si conclude all’alba, soprattutto in due zone: nel capoluogo dell’isola (Ibiza) e a Sant Antoni de Portmany, ma chi vuole potrà rimanere piacevolmente sorpreso scoprendo che tutta la frenesia del sud lascia il posto alla tranquillità e alle spiagge quasi incontaminate nella parte più a nord. A Ibiza non ci si annoia mai, a qualsiasi ora del giorno si trovano bar o chalet lungo la spiaggia dove la musica regna sovrana e qualcuno si lascia andare nelle danze. Il vero carattere di Ibiza si manifesta di notte e soprattutto nella spiaggia più orientale, punteggiata di locali che offrono ogni tipo di divertimento.

Potrete scegliere tra il più grande club del mondo, il Privilege, oppure una fresca serata al Es Paradis, rinomato per gli acqua-party. Inoltre, l’Amnesia, con i suoi schiuma-party, lo Space, il Pacha, uno dei club più famosi al mondo e il suggestivo Café del Mar di Sant Antoni de Portmany. D’estate giungono qui i migliori dj di tutto il mondo pronti ad entusiasmare i turisti che non aspettano altro che divertirsi tutta la notte.
Sul sito www.spain.info potete trovare tutte le informazioni sul divertimento e sulla nightlife di Ibiza. 

La gastronomia di Ibiza, il piacere dei sensi

Quella di Ibiza è una cucina che sfrutta al massimo le risorse proprie dell’isola, coniugandole con le varie influenze di quanti sono passati dall’arcipelago durante la sua storia: una moltitudine di civiltà.
Il pane, l’olio d’oliva e i pomodori, sia quelli da tavola, sia quelli a lunga conservazione, chiamati de ramallet (destinati alla conservazione fino ai mesi invernali, “da appendere”), costituiscono un saporitissimo antipasto e una nutriente colazione o merenda.

Non manca la ricchezza del mare e delle carni. La sua cucina tradizionale è frutto dell‘intensa attività peschiera e agricola che caratterizzava l’isola prima dell’esplosione del turismo. Il maiale e l’aragosta erano i sovrani della gastronomia. Oggi si possono assaporare gli insaccati o il pesce, molto utilizzati anche nella preparazione di brodi.
Si potrà degustare il Tumbet di pesce, servito nella stessa casseruola di cottura, anche se in estate si serve freddo e decorato con uovo sodo e peperone fritto, Anfós amb salsa de vi (cernia con salsa al vino), zuppe di pesce con il Rossetto, ovvero l’Aphia Minuta pesce locale, il coniglio alle cipolle, l’anatra con olive, il riso alla granseola o lo scorfano alle spezie.

Il pasto non potrà considerarsi completo se non si assaggia uno dei dessert locali. La tradizionale ensaimada (dolce a forma di spirale), i quartos, dolcetti tipici, il rubiol, il crespell, il flaó ( budino) o il gató de almendra (dolce di mandorle), la casseruola di ricotta (greixonera de broxat) con l’aroma di cannella o le cocas (torte) dolci o salate. Per accompagnare questi dolci o anche come aperitivo, l’isola propone una varietà di liquori, le Herbes Eivissenques (denominazione geografica Herbes Eivissenques) e la Frígola (a base di timo).
Tutti i dettagli sulla gastronomia di Ibiza si possono consultare sul sito.

L’esperienza di degustare il vino locale

La denominazione geografica Vins de la Terra d’Eivissa tutela la produzione dei vini prodotti sull’isola e che riscuotono grande successo. Infine, vi suggeriamo un menù adatto durante le feste natalizie, per il piacere di vivere un’atmosfera differente rispetto al periodo estivo: crema di mandorle o zuppa di Natale (pasta ripiena di carne), frutti di mare, tacchino ripieno e dolci elaborati con miele e mandorle. Tra i più tradizionali ci sono gli escaldums di Natale (tacchino con datteri, prugne, pomodori e sobrasada). Tra i dessert, la coca de turrón, il tambor de almendras, il turrón de yema quemada.

Formentera

 

Si ha traccia della presenza di una popolazione stabile e continua a Formentera già alla fine del terzo millennio a.C.; il sepolcro megalitico di Ca na Costa risale a tale periodo. Anche i siti del Cap de Barbaria I, II e III appartengono all’epoca preistorica, pur se cronologicamente successivi. Tra le numerose testimonianze archeologiche, spicca il sito di Can Blai, una fortificazione di epoca romana sotto il dominio imperiale. Dopo il periodo islamico, Formentera entrò a far parte della Corona d’Aragona nel 1235. La seconda metà del XX secolo ha rappresentato un periodo di forti e rapidi cambiamenti. Da forme di vita tradizionali si è passati a un sistema economico basato essenzialmente sul settore turistico che ha cambiato radicalmente l’economia e la società dell’isola.

Il luogo più idilliaco del mondo!

Formentera è una piccola isola che offre tantissime alternative, Da spiagge da sogno a bellissimi paesini, passando per fari con panorami mozzafiato, un gioiello del Mediterraneo.
Le spiagge e le calette sono caratterizzate da sabbia bianca e fine e dal tipico colore turchese delle acque, e nel paesaggio costiero spiccano piccoli paesi con porti naturali e splendidi fari. All’interno troviamo scenari tra cui laghi, saline, grotte e boschi di ginepri e pini. Inoltre, tre complessi storici: Sant Francesc Xavier, Sanf Ferran de ses Roques e Pilar de la Mola. Chi desidera una vacanza attiva può fare un’escursione nel Parque Natural de Les Salines, immersioni, kayak, equitazione o realizzare uno degli oltre 30 percorsi verdi dell’isola.
Per saperne di più ecco la pagina dedicata. 

Un’isola ideale in qualsiasi periodo dell’anno

Quest’isola, la più piccola abitata delle Baleari e raggiungibile solo via mare, è ideale per la tranquillità che emana, i suoi fari, i mercati di artigianato, le lagune, i tramonti dai colori accesi, e sebbene sia una tipica meta estiva,  si può visitare tutto l’anno.

Alla scoperta del fondale marino

Diversi centri d’immersione consentiranno di esplorare le profondità delle acque, impreziosite da tantissime formazioni rocciose dalla grande biodiversità e dalla barca naufragata più grande del Mediterraneo, la Don Pedro, un cargo di oltre 140 metri di lunghezza. Chi non vuole osare con le bombole e il neoprene, può scegliere lo snorkeling per scoprire la vita che si cela tra le acque di quest’isola.

Fari letterari e cinematografici

Ecco i due fari più particolari dell’isola. Nella zona più orientale si trova il Faro di La Mola. La storia narra che Jules Verne scrisse “Le avventure di Ettore Servadac” ispirandosi a Formentera e a questo faro. Nei pressi del faro si trova un monolito dedicato allo scrittore. A sud-ovest ecco il faro di Cap de Barbaria, posto alla fine di una stradina stretta che raggiunge una scogliera. La sua apparizione nel film “Lucía y el sexo” lo ha reso celebre e i tramonti che regala sono tra i più suggestivi al mondo. Da visitare anche il Faro de la Savina, così vicino al porto che sarà la prima e l’ultima immagine che avrete dell’isola.

Per informazioni si può consultare il sito.

Dedicato a chi ama camminare

Con oltre 30 percorsi verdi si possono scoprire i sentieri dell’isola a piedi o in bicicletta, passeggiando nei pressi di luoghi idilliaci come la laguna di Estany Pudent, un luogo perfetto per osservare uccelli e contemplare le tonalità del rosa e del viola che questa zona regala durante il giorno, e scattando foto tra gli antichi mulini e le distese di alberi di fico, perdendosi nell’infinita spiaggia di Ses Illetes…

Tramonti indimenticabili

Uno dei locali più famosi per ammirare il tramonto è Blue Bar, inaugurato negli anni Sessanta sulla spiaggia di Migjorn, con in sottofondo un mix di musica chill out, reggae, jazz, elettronica. Si potrà anche salutare il sole, ammirandolo da un kayak, contattando uno dei centri nautici dell’isola e partecipare a un’escursione da La Savina che giunge sino a Cala Saona.

Perdersi tra paesini bianchi

Il colore bianco delle facciate di alcune semplici costruzioni accomuna le località dell’isola. Sei paesini formano Formentera, la capitale è Sant Francesc, con circa 3.000 abitanti. Qui troverai anche alcuni tra i mercatini più noti dell’isola, nonché diversi servizi e ristoranti. Anche La Savina è un altro borgo dell’isola e sarà la prima cosa che si vedrà arrivando perché è qui che attraccano i traghetti. Spiccano il porto e le diverse imbarcazioni ormeggiate, che si moltiplicano durante i mesi estivi. Inoltre, si possono visitare anche i paesini più piccoli, Sant Ferran, Es Pujols, Es Caló de Sant Agustí ed El Pilar de la Mola.

Viaggio tra il vino e il cibo locale di Formentera

L’isola ospita quasi 80 ettari di vigna ed enoteche come quelle di Terramoll e Es Cap de Barbaria. Tra le escursioni che si organizzano spiccano passeggiate tra le vigne, degustazioni, aperitivi con prodotti locali.
Tra le specialità dell’isola da assaporare si annoverano il peix sec (pesce essiccato) nell’insalata “payesa” o il frit de polp (polpo fritto). Tra maggio e ottobre si organizzano “Fine Settimana Gastronomici“, durante i quali i migliori ristoranti dell’isola offrono menu pensati per l’occasione.
Tutta la gastronomia di Formentera è illustrata nella sezione dedicata del sito www.formentera.es 
E per gli amanti dello shopping una tappa obbligata sono i mercati dell’artigianato come quelli di La Mola e di Sant Ferran.

QUESTA È LA QUINTA LEZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE BLOCK NOTES “TURESPANA EXPERT”: CLICCA QUI E COMPILA IL FORM PER PARTECIPARE. IN PALIO UN FAM TRIP PER TRE AGENTI DI VIAGGI IN ANDALUSIA, CANARIE O BALEARI.

Il quiz finale sarà online su lagenziadiviaggimag.it venerdì 8 aprile.

Exit mobile version