Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

Turismo della salute, si può fare di più: pressing di Lalli

marina_lalli_archivio

Turismo del benessere come plus vincente da promuovere con azioni mirate: ne è convinta Marina Lalli, presidente di Forst – Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale, nonché numero uno di Federturismo, intervenuta a un panel organizzato da Enit a Itb Berlin sul tema “Terme europee e innovazione: nuove attrazioni dal turismo termale italiano”. Al suo fianco Siyka Katsarova, presidente della European Spas Association, e Csilla Mezösi, segretario generale European Spas Association.

Proprio a Berlino l’Italia è stata premiata con l’Itb Health Destination Award 2026, grazie anche alle ricerche finanziate da Forst e alla validazione scientifica che attraverso esse le cure termali ricevono.

«Nonostante la sua crescente importanza, la prevenzione rimane uno dei concetti più difficili da commercializzare sia nel settore turistico che in quello sanitario – ha spiegato Lalli – evidenziando il paradosso economico che riguarda le città termali, gli hotel benessere e i resort medici. Sebbene le terapie preventive possano ridurre i costi sanitari a lungo termine, i loro benefici sono spesso graduali e difficili da quantificare. I pazienti tendono a ricorrere al trattamento dopo l’insorgenza della malattia, piuttosto che investire in prevenzione in età precoce. E la longevità è influenzata da diversi fattori chiave, tra cui la genetica, il benessere mentale, il livello di forma fisica e l’accesso a strutture di assistenza sanitaria preventiva».

«I programmi di benessere che combinano questi elementi – ha aggiunto – possono migliorare significativamente l’aspettativa e la qualità della vita, ma la vera sfida rimane convincere i consumatori a investire nella prevenzione. È importante che le istituzioni includano il benessere e la prevenzione nelle strategie più ampie di sanità pubblica, in particolare nell’ambito del futuro quadro sanitario dell’Unione europea».

Exit mobile version