Turkish Airlines avrà bisogno di più tempo per realizzare il suo piano di espansione. La compagnia turca, che negli ultimi anni ha costruito una delle strategie di crescita più ambiziose del trasporto aereo mondiale, ha spostato dal 2033 al 2036 l’orizzonte per raggiungere una flotta di circa 800 aeromobili.
A indicare il cambio di passo è stato Murat Şeker, nuovo chairman di Turkish Airlines, in un’intervista a Skift. «Rivedremo la strategia per arrivare a una flotta di circa 800 aerei. Il nuovo target sarà il 2036», ha spiegato il manager, sottolineando che l’obiettivo di crescita resta confermato, ma con una traiettoria più graduale.
OLTRE IL SIMBOLISMO
Il 2033 aveva un valore fortemente simbolico: coinciderà infatti con il centenario della compagnia. Nel piano presentato nel 2023, Turkish Airlines puntava a superare gli 800 velivoli, a trasportare 170 milioni di passeggeri all’anno e a raggiungere oltre 50 miliardi di dollari di ricavi consolidati annuali. Oggi, il gruppo opera già con una flotta di oltre 540 aeromobili, includendo anche AJet, e dispone di un portafoglio ordini molto consistente tra Airbus e Boeing.
La revisione non sembra quindi segnare un ridimensionamento dell’ambizione, quanto piuttosto un aggiustamento dei tempi. Del resto, l’intero settore continua a fare i conti con ritardi nelle consegne, tensioni sulle catene di fornitura, costi del carburante e incertezze geopolitiche. Lo stesso Şeker ha recentemente parlato di un 2026 complesso, con una crescita della capacità più limitata rispetto alle previsioni iniziali.
Il nuovo corso sembra voler spostare l’attenzione dalla sola espansione quantitativa alla qualità della crescita. Turkish Airlines continuerà a rafforzare la flotta e il network, ma con una maggiore attenzione sulla redditività. In questa direzione, rientrano lo sviluppo di nuove rotte di lunghissimo raggio, anche verso Australia e Sud America, grazie agli Airbus A350-1000 configurati per voli fino a 17 ore, e l’interesse crescente verso servizi complementari, cargo, loyalty, pacchetti turistici e pagamenti digitali.
Per la compagnia di Istanbul, dunque, l’obiettivo resta quello di consolidarsi tra i grandi protagonisti globali dell’aviazione. Diventare più grande non basta: la sfida, ora, è crescere in modo più sostenibile, profittevole e coerente con la complessità del mercato.

