Baci e abbracci a pagamento negli aeroporti inglesi. Sì, anche salutare un familiare o un amico che si accompagna all’aeroporto è un modo per far cassa.
È quanto hanno pensato nel Regno Unito dove, dal primo gennaio 2026, in molti scali britannici l’accesso in auto alle aree di arrivo e partenza è soggetto a una tariffa obbligatoria, anche solo per pochi minuti di sosta, mentre negli aeroporti dove la cosiddetta drop-off fee esisteva già, il costo del “saluto” è stato aumentato.
Nello scalo di London City la tassa è entrata per la prima volta in vigore: qui ora si devono pagare 8 sterline per una permanenza fino a cinque minuti, con un costo aggiuntivo di 1 sterlina per ogni minuto extra, fino a un massimo di dieci minuti. A Heathrow di sterline ne bastano 7 per dieci minuti, mentre a Bristol la tariffa è di 8,5 sterline.
Fino ad oggi, London City Airport rappresentava un’eccezione nel panorama aeroportuale londinese, ora, con questa decisione, l’aeroporto rinuncia a un elemento distintivo che lo aveva reso particolarmente apprezzato da chi viaggia spesso per lavoro.
La drop-off fee, anche se giustificata con motivazioni ambientali, poiché promuove un maggiore uso del trasporto pubblico, è senza dubbio una ottima fonte di ricavi che potrebbe portare nella casse degli aeroporti inglesi 150 milioni di sterline l’anno.
La nuova tassa ha già suscitato forti critiche, soprattutto nel mondo dei viaggi business. Secondo diverse associazioni di categoria, la tariffa rappresenta la forma di guadagno che si basa su un comportamento spesso inevitabile. Non tutti i viaggiatori, infatti, possono affidarsi al trasporto pubblico, soprattutto in presenza di bagagli voluminosi, orari molto mattutini o rientri notturni.
SALUTI FREE NEL RESTO DEL MONDO
Nel 2015, molti scali britannici non chiedevano alcun pagamento. Dieci anni più tardi, escluse le isole più piccole e i titolari di contrassegno per disabili, la tassa è quasi ovunque.
L’aeroporto di Gatwick ha visto aumenti progressivi fino a toccare le 10 sterline, con un balzo di quasi il 43% in un solo anno.
Nel resto del mondo, invece, il drop-off è ancora gratuito con tempi di permanenza vanno da un minimo di 5 minuti fino a 20 minuti in aree appositamente dedicate.
A Roma Fiumicino, per esempio, c’è la zona «Kiss&Go» che concede 15 minuti per accompagnare in auto e salutare chi parte (o arriva). Stessa cosa negli scali milanesi di Malpensa e Linate.

