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Uk, dove il travel vale 147 miliardi di sterline

Uk travel

Il turismo britannico fa due conti: vale 147 miliardi di sterline l’anno, pari a 169,4 miliardi di euro. È VisitBritain – l’Ente Nazionale del Turismo – a confermare il ruolo chiave del settore per l’economia del Regno Unito in uno studio realizzato in collaborazione con Oxford Economics.

Economic Value of Tourism in the United Kingdom” stima che il travel contribuisce al 5% del Pil nazionale, includendo sia gli impatti diretti sia quelli indiretti lungo la filiera. Il settore ha dimensioni superiori a quelle delle assicurazioni e delle pensioni messe insieme e impiega più persone rispetto a tali comparti e ai servizi finanziari combinati.

Il report indica inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline (59,8 miliardi di euro) di entrate fiscali per il governo britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (Nhs) in Inghilterra.

Il turismo si conferma quindi un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati. Il peso del comparto si estende oltre le grandi città, rappresentando almeno il 5% dell’occupazione in tutte le regioni e le nazioni della Gran Bretagna. Secondo le stime, il turismo dovrebbe creare 175.000 posti di lavoro aggiuntivi nel Regno Unito tra oggi e il 2030.

Il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito dovrebbe raggiungere 161 miliardi di sterline (185,3 miliardi di euro) nel 2030, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Merito in particolare del turismo internazionale, che dovrebbe trainare gran parte della crescita, con un aumento del 32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline (10,79 miliardi di euro), tra il 2024 e il 2030.

La ministra del Turismo, Stephanie Peacock, sottolinea. «Dalla ricchezza culturale e dai monumenti storici ai paesaggi mozzafiato e alle comunità costiere, il Regno Unito è una delle destinazioni turistiche più visitate al mondo. Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore».

«Questa ricerca – osserva la ceo di VisitBritain, Patricia Yates – conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali. Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici».

«Permangono tuttavia alcune sfide – nota Yates – Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese. In quanto motore della crescita futura, la nostra priorità è lavorare con il settore e con il governo per valorizzare il potenziale del turismo nel creare occupazione, sostenere le imprese e favorire la prosperità delle comunità locali».

La spesa del turismo domestico in Gran Bretagna è stata pari a 88 miliardi di sterline (101, 2 miliardi di euro) nel 2024, di cui 55 miliardi (63,4 miliardi) per visite giornaliere e 33 miliardi (38 miliardi di euro) per pernottamenti. Nello stesso anno i visitatori internazionali hanno speso complessivamente 32 miliardi di sterline durante i loro viaggi nel Regno Unito.

Il rapporto analizza, inoltre, i principali mercati internazionali di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito e le relative tendenze. Gli Stati Uniti restano il primo mercato, con un contributo stimato di 7,6 miliardi di sterline (8,75 miliardi di euro) all’economia britannica nel 2026, pari a oltre una sterlina su cinque della spesa complessiva dei visitatori internazionali.

ITALIA SETTIMO MERCATO PER L’UK

Secondo una ricerca indipendente per VisitBritain, l’Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, in aumento del 10% rispetto al 2023. La spesa ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline (1,26 miliardi di euro), in crescita del 13% su base annua.

Le previsioni indicano per il 2025 un aumento delle visite del 5% e della spesa del 9% rispetto al 2024; nel 2026, invece, le visite dovrebbero crescere del 7% e la spesa dell’11%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani raggiungerà i 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata in 1,8 miliardi di sterline (2,066 miliardi di euro).

I flussi da mercati emergenti come Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

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