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Unesco, il Wte torna a settembre ad Assisi

Torna il World Tourism Event (Wte), l’unico evento dedicato alla valorizzazione e alla promozione turistica dei beni che sono patrimonio mondiale dell’Unesco: la diciassettesima edizione è in programma ad Assisi, il prossimo 24 e 25 settembre. A ospitare il salone internazionale sarà lo storico Palazzo del Monte frumentario, duecentesco ospedale situato nel centro storico di Assisi, oggi adibito a centro congressi.

La presentazione del programma del prossimo Wte si è tenuta nel pomeriggio di martedì 10 febbraio a Milano, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo in corso alla Fiera Milano-Rho.

Il fil rouge che legherà idealmente tutti gli appuntamenti del Wte, vista la concomitanza con le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, sarà il tema del turismo come veicolo di pace e di dialogo, come opportunità di salvaguardia e tutela attiva del patrimonio culturale e naturale e nella promozione di pratiche sostenibili.

«La Regione Umbria guarda al World Tourism Event 2026 come a una leva di posizionamento internazionale e di lavoro concreto con gli operatori. L’obiettivo principale – ha sostenuto la presidente della regione Umbria, Stefania Proietti – è mettere a sistema, in un’unica cornice, due dimensioni che nel 2026 si intrecciano in modo naturale: da un lato il valore universale dei siti Unesco, dall’altro la forza attrattiva e simbolica dell’ottavo centenario francescano. Il Salone internazionale del turismo, in questa prospettiva, diventa una piattaforma operativa per qualificare ulteriormente l’offerta regionale e rafforzare la “filiera” umbra legata al patrimonio culturale».

Anche Marco Citerbo, amministratore di M & C Marketing Consulting, la società organizzatrice del Wte, ha ricordato che «oggi il brand Unesco è considerato un top brand in ambito turistico, in grado di costituire una motivazione di viaggio significativa. Soprattutto per quei turisti che hanno un elevato profilo culturale, sono altospendenti e desiderosi di fare sul territorio un’esperienza a 360 gradi. Quando il Wte è iniziato, diciassette anni fa – ha ricordato – questa l’attrattiva turistica dei beni Unesco era molto inferiore. Oggi il brand Unesco è un driver significativo per la destagionalizzazione e la delocalizzazione del turismo; in altri termini, significa maggiore sostenibilità dei flussi turistici stessi e maggiore stabilità economica per gli operatori locali».

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa del Wte
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