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Usa giù, Italia su: i trend turistici secondo CleanBnB

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Nella lotteria turistica scaturita dalla crisi geopolitica che sta scuotendo il mondo, ci sono destinazioni destinate a perdere terreno come gli Usa e mete che potranno consolidare le loro performance come l’Italia. È questa la previsione delineata da Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, player specializzato nella gestione degli affitti brevi, nel commentare una indagine Ipsos sull’attuale clima politico e commerciale: «Stiamo osservando un mercato in trasformazione nel quale i viaggiatori sono sempre più attenti al contesto internazionale, alla qualità dell’esperienza e all’affidabilità della destinazione scelta. Guerre, tensioni commerciali, volatilità valutaria e instabilità geopolitica stanno orientando le scelte dei viaggiatori, che privilegiano destinazioni percepite come sicure, accessibili e affidabili. In questo scenario, l’Italia rafforza il proprio posizionamento grazie a un mix di fattori che combinano sicurezza percepita, patrimonio culturale e autenticità dell’esperienza. Elementi che si riflettono anche sul segmento degli affitti brevi, sempre più centrale nell’offerta turistica nazionale».

Secondo l’indagine Ipsos, il clima politico e commerciale legato all’amministrazione Trump ha inciso sulla percezione del Paese, oggi inserito tra le destinazioni che una parte dei viaggiatori dichiara di voler evitare per ragioni politiche. Questo spostamento della domanda apre spazi per le destinazioni europee e, in particolare, per quelle italiane. Una quota crescente di turisti europei, che in passato avrebbe scelto mete come New York o Miami, si orienta ora verso alternative più vicine.

Toscana, Lago di Como e i centri storici delle città d’arte si confermano poli attrattivi per soggiorni di qualità, caratterizzati da identità e valore culturale. Parallelamente, resta solido il contributo del turismo americano in ingresso. Il calo delle tariffe aeree transatlantiche rende l’Europa più accessibile per i viaggiatori statunitensi, che continuano a distinguersi per una capacità di spesa superiore alla media.

La spesa media degli americani si attesta a 184,7 euro per notte, quasi il doppio rispetto agli altri turisti stranieri. Un dato che rappresenta un’opportunità concreta per il mercato italiano degli affitti brevi, in particolare nelle destinazioni a maggiore vocazione turistica e negli immobili con standard elevati.

A rendere il quadro ancora più dinamico contribuisce la riduzione dell’offerta. Gli annunci attivi sulle principali piattaforme risultano in calo rispetto all’anno precedente, con contrazioni più marcate in alcune città. L’introduzione del Cin, il Codice identificativo, e l’aumento degli adempimenti normativi hanno accelerato un processo di selezione del mercato. L’81% delle strutture ha già ottenuto il codice, mentre una parte degli operatori ha scelto di uscire dal mercato, scoraggiata dalla complessità burocratica e dai costi aggiuntivi. Ne deriva un contesto più ordinato, nel quale emergono gli operatori strutturati e i proprietari che adottano un approccio imprenditoriale.

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