Il presidente Usa Donald Trump sarebbe pronto a far ripartire i voli per il Venezuela. Lo ha annunciato ieri dopo averne discusso con il dipartimento dei Trasporti e con il Pentagono e dopo parlato al telefono con la presidente ad interim del Paese Delcy Rodríguez.
La mossa del tycoon arriva nel momento, non a caso, in cui il suo consenso e quello per le sue discusse e discutibili politiche sull’immigrazione è ai minimi storici (-39% secondo un sondaggio Reuters e Ipsos).
I cittadini americani «potranno andare in Venezuela e saranno al sicuro. I voli commerciali verso il Paese ricominceranno molto presto», ha annunciato Trump presiedendo una riunione di governo alla Casa Bianca.
SPAZIO CHIUSO CON L’OPERAZIONE MADURO
Lo spazio aereo venezuelano era stato chiuso a novembre, prima dell’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, il 3 gennaio.
Subito dopo, il 4 gennaio, era stato parzialmente riaperto solo per gli aerei che sorvolano il Venezuela diretti ad aeroporti di Paesi vicini.
Ma le compagnie aeree europee e latinoamericane che hanno sospeso i loro voli da e per Caracas stavano già pianificando di riprendere il servizio, a partire da domenica 25 gennaio, prima dell’annuncio di Trump.
L’ultima compagnia aerea statunitense a operare voli diretti tra gli Stati Uniti e il Venezuela è stata American Airlines, che aveva già sospeso il collegamento nel 2019, quando i due Paesi hanno definitivamente interrotto le relazioni diplomatiche.

