E con questo sono quattro no di fila. easyJet ha respinto l’ennesima offerta di Castlelake da 4,93 miliardi di sterline (5,5 miliardi di euro), pur migliorata rispetto alle precedenti. Gli azionisti della low cost britannica hanno però fatto capire che accetterebbero circa 7 sterline per azione (8,12 euro), rispetto alle 6,50 dell’ultima proposta.
In termini di prezzo per azione, le offerte hanno conosciuto un’evoluzione: la prima proposta è stata di 5,60 sterline, ben al di sopra del prezzo delle azioni della società, pari a 3,94 sterline il 28 maggio; la seconda di 6 sterline e la terza di 6,25 sterline.
EASYJET LASCIA LA PORTA APERTA
Dopo averla attentamente esaminata con i propri consulenti, il board di easyJet, all’unanimità, ritiene che la “quarta proposta sottovaluti ancora in modo sostanziale la società e le sue prospettive”, sollevando “significativi dubbi in merito alla sua realizzabilità“. Tuttavia, pensa che “concedere a Castlelake l’accesso a informazioni commerciali limitate, come richiesto dallo stesso offerente, potrebbe portare a una proposta più interessante”.
La partita, insomma, è ancora tutta da giocare e l’intenzione della compagnia aerea a vendere in fretta è testimoniata dal fatto che la scadenza è stata prorogata al 5 luglio, termine entro il quale però la società di investimento statunitense dovrà decidere se procedere o ritirarsi.
D’altronde, easyJet è convinta di trovarsi in una “posizione di forza, sostenuta da un bilancio di qualità e da un elevato livello di soddisfazione dei clienti”.
In ogni caso, Castlelake probabilmente punta a vendere le azioni una volta acquisite. Air France e Iag infatti hanno già manifestato interesse per easyJet.

