Torna a splendere il leggendario Danieli di Venezia sotto le iconiche insegne Four Seasons: è una delle aperture 2026 più attese nel panorama dell’ospitalità di lusso internazionale.
Lo storico hotel che, durante i suoi oltre 200 anni di storia ha ospitato personaggi come Richard Wagner, Maria Callas, Winston Churchill, Grace di Monaco, riparte per una nuova fase della sua storia all’insegna del lusso sofisticato di Four Seasons che così fa il suo ingresso nella città lagunare.
Le prenotazioni sono già aperte, in vista dell’avvio delle attività previsto per l’estate 2026, con i primi arrivi confermati a partire dal 26 agosto.
DAL PASSATO AL PRESENTE MANTENENDO LA SUA IDENTITÀ
Affacciato sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco, il Danieli è da sempre parte del cuore della città. La sua struttura riunisce tre palazzi collegati tra loro del XV secolo, del XIX secolo, e l’ultimo, Palazzo Danieli Excelsior, completato nel 1950.
Il restyling avviato dal brand e affidato a Pierre-Yves Rochon ha voluto preservare questa stratificazione storica, facendola dialogare con il presente, senza snaturarne l’identità.
Gli interni continuano a rappresentare Venezia attraverso materiali e cromie profondamente legate alla città: vetri di Murano, marmi italiani, pavimenti alla veneziana, tessuti Rubelli. La palette si ispira ai riflessi della laguna e alla luce che attraversa calli e canali, con tonalità di blu e verde, rosa cipria, gialli dorati e terracotta intensa. Al centro del palazzo principale, un atrio a quattro piani con colonne in marmo rosa e una scala dorata accoglie gli ospiti.
Il nuovo Danieli, in apertura, avrà 120 camere e suite, di cui una buona parte si affaccia direttamente sull’acqua, offrendo viste aperte sulla Laguna e sulle isole circostanti.
Entro il 2027, l’offerta ricettiva complessiva raggiungerà 176 tra camere e suite, ampliando ulteriormente le possibilità di soggiorno in una delle zone più iconiche della città; entro la fine del 2026 è prevista l’inaugurazione della Danieli Spa, con sale trattamenti, area benessere, sauna e hammam.
La proposta culinaria è affidata all’executive chef Adriano Rausa, che firma il ristorante Terrazza Danieli, situato all’ultimo piano dell’hotel. Da qui, una vetrata e una terrazza panoramica aprono lo sguardo sulla Laguna e sul profilo delle basiliche che disegnano lo skyline veneziano.
Accanto al ristorante, il Bar Dandolo, affacciato sulla hall, e il bar della Terrazza Danieli, pensato per l’aperitivo al tramonto.
Da tradizione, l’esperienza Four Seasons a Venezia va ben oltre le mura dell’hotel. Tra le attività proposte, la possibilità di apprendere l’arte della Voga Veneta in uno dei circoli storici cittadini, l’incontro con gli artigiani che realizzano i remi tradizionali, la visita a giardini segreti nascosti all’interno dei palazzi nobiliari.
ALLA COLLEZIONE ITALIANA MANCA ANCORA ROMA
Il Danieli di Venezia si aggiunge agli indirizzi che il brand vanta a Milano, Firenze e Taormina. Tra quelli in prossima aperura, oltre la struttura in Puglia, ad Ostuni, ci sono anche due indirizzi romani.
Il primo in Area Vaticana, in via della Conciliazione, accanto a San Pietro, e il secondo nella centrale e restaurata piazza San Silvestro, dietro via del Corso.
L’iconica catena mondiale controllata dalla Cascade Investment di Bill Gates insieme alla Kingdom Holding Company del principe saudita Al-Waleed Bin Talal, aveva annunciato il progetto dell’hotel in Piazza San Silvestro già nel 2022dopo l’acquisto di Palazzo Marini, edificio storico del XVII secolo, costituito da quattro blocchi separati, che dopo una profonda fase di riqualificazione, avrebbe dovuto aprire nel 2025, ma così non è stato.
Per l’hotel in zona Vaticano, l’attesa sembra essere ancora lunga: la struttura dovrebbe sorgere al posto dell’ex Hotel Columbus, con apertura prevista per il 2025/2026, ma ancora il progetto sembra essere in alto mare. A fermare le mire di Bill Gates e soci sarebbe stato per primo Papa Francesco, l’edificio è dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che si era opposto all’idea di un hotel lussuoso a due passi dal luogo simbolo della spiritualità universale.
Per aggirare l’ostacolo “lusso”, la catena aveva accettato di limitare alle quattro stelle la categoria dell’hotel, ma, nonostante ciò, le polemiche non si sono placate.
Ora, secondo le indiscrezioni, dopo lo stop causato anche da tanti ostacoli burocratici, sarebbe prevista un’accelerazione delle pratiche e dei cantieri per far avanzare più rapidamente il progetto.

