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Viaggi in Africa, il t.o. rassicura le adv: «Paga solo chi parte»

African Explorer Zimbabwe

Il ministero della Salute ha eliminato il travel ban per i Paesi dell’Africa Australe, includendoli nel Gruppo E, per cui ora raggiungibili per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza o rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Una notizia che ha riaperto uno spiraglio di speranza per il prossimo futuro, in attesa che possano aprirsi anche corridoi turistici.

African Explorer non può ancora festeggiare, ma si prepara alla ripresa delle partenze verso quelle che sono da quasi mezzo secolo le destinazioni che hanno segnato il cammino, la storia e l’anima dell’operatore, e che ora aspetta di tornare in Africa da quasi due anni.

African Explorer rivolge, perciò, un invito ai propri partner commerciali – le agenzie di viaggi – con cui mantenuto un fortissimo legame attraverso corsi di formazione online, webinar, offerte e novità di prodotto alternative da proporre ai clienti finali fin dall’inizio della pandemia: «Non possiamo ovviamente ancora permetterci di parlare di ritorno in Africa – dice Alessandro Simonetti, alla guida del Gruppo World Explorer, di cui African è brand di punta – Ma possiamo sicuramente iniziare a pensarci e a programmarla. Botswana Madagascar, Mauritius, Mozambico, Namibia, Seychelles, Sudafrica, Tanzania, Zambia e Zimbabwe sono pronti ad accogliere i nostri viaggiatori. Abbiamo prodotti assolutamente sicuri e testati da personale locale, che con noi lavora da sempre, e al quale affidiamo i clienti perché possano godere di soggiorni assolutamente garantiti in termini di sicurezza ed esperienza».

Ma il viaggio inizia prima, «qui in Italia», ricorda l’operatore. E il timore del Covid rallenta, quando non frena del tutto, le prenotazioni. «Anche per questo è importante che gli agenti di viaggi sappiano due cose fondamentali: African Explorer non chiede alcuna quota di iscrizione e alcun pagamento anticipato, solo la quota voli. Nel caso in cui il cliente non potesse partire per Covid, la quota biglietto viene del tutto rimborsata e null’altro ci sarà dovuto», aggiunge Simonetti.

Così gli agenti possono bypassare il problema dell’eventuale rimborso dei voucher. «L’incertezza regna sovrana da anni ormai ma adesso abbiamo bisogno tutti di ripartire e di far partire le persone. Per cui ci impegniamo in una strategia libera da timori. Iniziamo a proporre finalmente l’Africa e facciamolo senza paura: chi non parte non paga. Paga solo chi parte. Garantito», ribadisce.

Un messaggio chiaro, frutto di un piano assicurativo pensato ad hoc da African Explorer in collaborazione con un fornitore consolidato come il broker assicurativo Borghini E Cossa, capace di garantire ai clienti dell’operatore una copertura importante e seria in tempi di Covid.

«Abbiamo messo a punto tutte le azioni atte a garantire una ripartenza serena e priva di sorprese, nel segno della massima trasparenza e della sicurezza, sia per i nostri partner preferenziali, le agenzie di viaggi, che per i loro clienti – conclude Simonetti – A questo punto noi siamo sulla griglia di partenza. Attendiamo a breve il semaforo verde. Intanto si può tornare a sognare l’Africa. E a prenotare».

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