Due decenni di reclutamento di massa ad alta quota. Da qui al 2044 le compagnie aeree di tutto il mondo avvieranno una vasta azione di recruitment per assumere complessivamente almeno 2,3 milioni di addetti fra piloti, assistenti di volo e tecnici di manutenzione.
La crescita esponenziale del trasporto aereo, anche in Italia, nei prossimi anni richiederà infatti un notevole aumento di nuovi professionisti qualificati. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dai due colossi aeronautici mondiali, la statunitense Boeing e l’europea Airbus.
Secondo Boeing e Airbus, entro il 2044 nel mondo saranno necessari 600mila nuovi piloti, 1 milione di hostess e steward e 700mila tecnici. E proprio le consistenti opportunità di lavoro offerte dal settore saranno tra i temi al centro di Fly Future 2026, l’ evento di orientamento e informazione dedicato ai giovani che intendano entrare nei settori dell’aviazione e dello spazio, giunto alla quinta edizione, che si svolgerà il 12 e 13 febbraio presso la Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.
«Il settore aerospaziale è in notevole crescita, in Italia e in tutto il mondo – osserva Luciano Castro, presidente di Fly Future – e le aziende sono alla ricerca di un gran numero di figure professionali, offrendo lavori sicuri, ben retribuiti e con prospettive di crescita per il futuro. Durante il nostro evento centinaia di giovani e studenti provenienti da Istituti superiori e Università di tutta Italia potranno incontrare manager e professionisti affermati del mondo dell’aviazione e dello spazio, da cui potranno trarre informazioni preziose per scegliere i percorsi formativi più adatti e per trovare le migliori opportunità di lavoro e di carriera».

