Barceló vuole cedere Ávoris: colloqui in corso

Barceló vuole cedere Ávoris: colloqui in corso
20 Gennaio 13:25 2026

Grandi manovre del Gruppo Barceló che ha avviato una serie di colloqui con alcuni dei principali operatori del settore turistico, sia in ambito nazionale sia internazionale, nel tentativo di individuare una soluzione per la cessione di Ávoris, che attualmente controlla un’ampia rete di circa 1.500 agenzie di viaggi in Spagna e all’estero, con oltre 1.500 uffici e più di 40 marchi.

Inoltre, sotto l’ombrello Ávoris operano diversi noti t.o. tra i quali Travelplan (che è entrato nel mercato italiano), Nortravel, Special Tours, Viva Tours, Mundosenior e Welcomebeds.

Il valore aggiunto dell’universo Ávoris risiede in alcuni marchi specialistici e in franchising con strategiche presenze nella distribuzione turistica non solo legata al leisure. È chiaro che questa capillarità nel retail rappresenta un asset commerciale fondamentale per la distribuzione dei prodotti turistici.

Secondo fonti qualificate interpellate dalla testata spagnola specializzata Preferente, la società guidata da Simón Pedro Barceló avrebbe presentato l’operazione ad almeno tre grandi player del turismo di cui però ancora non si conoscono le identità.

Le trattative, tuttora in corso, includerebbero anche ipotesi alternative alla cessione integrale degli asset. Tra le opzioni allo studio vi sarebbero accordi strategici in grado di ridimensionare il peso di Barceló all’interno del conglomerato  distributivo senza arrivare necessariamente a una vendita totale.

L’interesse di Simón Pedro Barceló a dismettere Ávoris – tentativo già fatto in passato – si sarebbe intensificato negli ultimi mesi alla luce delle previsioni di risultato per la chiusura dell’esercizio, considerate nettamente inferiori alle attese per un Gruppo che nel 2025 registra ricavi pari a 4,8 miliardi di euro.

Il divario di redditività tra Ávoris e la divisione alberghiera del Gruppo appare ora significativo: a fronte di un fatturato di 4,4 miliardi di euro di Barceló Hotels (in aumento di 1,3 miliardi di euro rispetto al 2024), Ávoris ha chiuso l’anno con un Ebitda di appena 36 milioni di euro, ben 17 volte inferiore rispetto a quello della divisione hotel, che nello stesso periodo ha raggiunto il massimo storico di 625,1 milioni.

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