Nel corso dell’ultima edizione di Fitur, tra gli espositori presenti a Ifema Madrid c’è stata anche Jumbo Tours, dmc del Gruppo Alpitour rappresentato dal ceo Gabriele Burgio in persona.
Proprio Burgio, ai microfoni della testata La Razón, ha parlato dell’importante evoluzione (e della crescita) che sta coinvolgendo il brand Jumbo Tours, che punta all’internazionalizzazione e intende affermarsi ora come dmc globale. «Abbiamo attraversato un periodo di cambiamenti importanti – ha dichiarato Burgio – Due anni fa abbiamo venduto tutto il business della banca letti, e quindi il fatturato si è ridotto di due terzi. Quest’anno saremo intorno ai 110 milioni di euro di fatturato e le prospettive sono buone», sulla scia dell’acquisizione di Yourttoo, società specializzata nella creazione, gestione e distribuzione di escursioni organizzate.
Jumbo Tours è una dmc indipendente e ha 120 clienti che intende aumentare, «e ora che siamo concentrati solo sul business dmc c’è molta più attenzione alla qualità, ai sistemi e a tutta la parte informatica, dove possiamo fare molto di più in linea con i cambiamenti tecnologici che contemplano anche l’Ai – ha proseguito il ceo di Alpitour – Molte cose stanno cambiando, anche in riferimento ai sistemi di prenotazione e acquisto dei viaggi, dove ora si sono aperti canali come TikTok e Instagram che bisogna presidiare. I clienti oggigiorno prestano molta più attenzione al rapporto qualità-prezzo, il costo di un viaggio è diventato un fattore determinante rispetto al passato».
Continuare a innovare è dunque fondamentale, «perché la situazione geopolitica mondiale ti costringe a cambiare continuamente prospettive, approcci e programmi. È un divenire costante».
A La Razón, Burgio ha confermato l’amore degli spagnoli per l’Italia e Roma, così come quello degli italiani per Ibiza e Formentera, ma anche per le Canarie.



