Con un giro d’affari di 945 miliardi di dollari (oltre 805 miliardi di euro) il turismo wellness entra di diritto tra i primi cinque settori driver del settore e anche in Italia l’impatto di questo segmento presenta numeri di tutto rispetto, con oltre 19 miliardi di euro (120 se si considera l’indotto).
Sono le stime tracciate dal Global Wellness Institute e rilanciate nel corso del Global Wellness Summit svoltosi a Miami, dove è stato presentato anche il report “Future of Wellness“, con i trend trainanti dell’economia del benessere da qui ai prossimi dieci anni. Profondi mutamenti che interesseranno Spa, terme e resort tematici per rispondere appieno alle nuove esigenze degli ospiti e mantenere elevato il loro appeal.
Nel rapporto viene evidenziato che il mercato del wellness è ora caratterizzato da due fattori per certi versi contrapposti: da un lato l’accelerazione dell’high-tech con installazioni di strumenti per ottimizzare diagnostiche e trattamenti, dall’altro una forte spinta verso un wellness sempre più sensoriale, emotivo. In generale cresce la domanda di esperienze che integrano natura, attività fisica, mindfulness e benessere psicofisico complessivo piuttosto che solo trattamenti relax. Questo include trekking, soggiorni rurali o in contesti naturali immersivi.
Non a caso il primo trend per importanza, delineato dagli analisti, è l’over-optimization Backlash, ovvero la tendenza del consumer-ospite a rifiutare la ricerca ossessiva della perfezione fisica e da qui una maggiore attenzione alle sensazioni e all’esperienza, con trattamenti che dovranno privilegiare il rilassamento e la socialità.
Un’altra tendenza destinata a caratterizzare gli ambienti wellness dei prossimi anni è la “longevità femminile“, ovvero nuovi servizi e prodotti finalizzati al benessere biologico delle donne.
Un ulteriore indicatore del profondo cambiamento in atto è il “benessere ambientale“, vale a dire la crescente ricerca da parte del consumer di location e percorsi che tengano conto delle nuove relazioni da instaurare tra benessere personale e contesto ambientale.
C’è poi il particolare trend della “Festivalizzazione del wellness“, cioè eventi, attività e rituali che coinvolgono l’ospite in itinerari salutari caratterizzati da un mix di musiche, movimenti e interrelazioni personali.
A completare i trend in atto – con i quali gli operatori di centri termali, Spa, beauty center e resort dedicati al tema del benessere – dovranno sempre più interfacciarsi c’è l’Experience Sensory First, ovvero l’esperienza nelle Spa e nelle terme che privilegiano la sensorialità, in altre parole che enfatizzino quanto più possibile il corpo, i sensi e la socialità.
Nella disamina di questo settore, gli analisti del Global Wellness Institute ribadiscono che il suo valore aggiunto è legato ai tassi di spesa dei consumer, che risultano decisamente più alti rispetto ad altre, semplicemente perché esiste un cosiddetto indotto, composto da prodotti di cosmesi e trattamenti specialistici che incrementano notevolmente il budget per fruire di una vacanza wellness.
Basti pensare che l’economia wellness in Italia nel suo complesso, che ingloba soltanto il turismo ma anche tutti i servizi, i trattamenti e i prodotti connessi al benessere e alla salute del consumer, si aggira intorno ai 120 miliardi di euro. Un tesoretto a disposizione della filiera destinato ad evolversi con la stessa velocità dei cambiamenti di gusti del consumer.



