La strategia Norwegian Cruise Line per il mercato italiano

La strategia Norwegian Cruise Line per il mercato italiano
24 Febbraio 10:51 2026

Sono settimane delicate in casa Norwegian Cruise Line, dove il fondo attivista Elliott Investment Management ha appena acquisito una partecipazione del 10% che gli conferisce un consistente potere di influenza, pur senza avere il controllo dell’azionariato. Tra gli obiettivi, c’è quello di avviare un nuovo Piano industriale per la compagnia crocieristica, finalizzato all’ottimizzazione dell’esperienza del cliente e al miglioramento delle performance finanziarie. 

Nel corso dell’ultima Bit di Milano, abbiamo incontrato il senior country manager Francesco Paradisi, che ci ha raccontato l’attenzione crescente sul mercato italiano e il forte focus sul trade grazie anche alla rinnovata visione di brand.

La flotta Ncl è in fase di rinnovamento importante, tra il lancio imminente di Norwegian Luna e l’arrivo di Aura l’anno prossimo. Quali opportunità rappresentano queste nuove navi per il mercato italiano?
«La classe Prima Plus rappresenta un’evoluzione significativa della classe Prima e comprende quattro navi: Norwegian Aqua varata a marzo 2025, Luna in arrivo a marzo, Aura e una quarta unità di cui non è ancora stato annunciato il nome. È una classe molto importante anche per il mercato italiano. A parte il fatto che vengono costruite in Italia e questo conferisce loro un po’ di Dna italiano, l’aspetto più rilevante riguarda la destinazione di queste navi, che saranno tutte impegnate nell’area caraibica con hub a Miami o in altri porti della Florida, facilmente collegati dall’Italia.
Uno dei punti di forza della classe Prima Plus è l’attenzione agli spazi esterni. Il ponte 8, che su questa classe si chiama Ocean Boulevard, è estremamente fruibile, soprattutto per un pubblico adulto, con piscine a sfioro, locali, ristoranti godibili dalla colazione fino a tarda sera. Rappresenta un’alternativa al ponte superiore, più orientato alle famiglie, dove abbiamo le piscine e i grandi parchi giochi. La destinazione caraibica valorizza al massimo questi spazi esterni, rendendo queste navi particolarmente apprezzate dal pubblico italiano».

La nuova piattaforma di brand “It’s Different Out Here” sposta l’attenzione sulla qualità del tempo vissuto a bordo. Come si traduce concretamente questa filosofia nell’esperienza che i clienti possono aspettarsi da una crociera Ncl?
«La piattaforma “It’s Different Out Here” rappresenta l’evoluzione naturale del concetto di freestyle cruising con cui, nei primi anni 2000, abbiamo riscritto le regole della crociera. Oggi il messaggio si rinnova per riflettere un prodotto che mantiene i valori di libertà e flessibilità, ma integra nuove esperienze e una maggiore apertura anche al pubblico delle famiglie. Il claim sottolinea l’informalità del prodotto Ncl, supportata però da elevati standard qualitativi. L’obiettivo è offrire ai clienti che prenotano tramite agenzia di viaggi un’esperienza a 360°, senza vincoli di orari rigidi e schemi prestabiliti tipici di altre realtà croceristiche o villaggi vacanza».

Destinazioni e itinerari giocano un ruolo fondamentale nelle scelte dei croceristi. Sono previste novità nella programmazione per intercettare nuove fasce di clientela?
«Abbiamo lavorato su più livelli. Per quanto riguarda la classe Prima Plus, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra presenza negli Stati Uniti, quindi oggi Norwegian Cruise Line è realmente regina dei Caraibi con 18 navi sulla destinazione caraibica e un’offerta che copre 19 porti americani. Proponiamo itinerari che spaziano dall’Alaska al New England, dal Canale di Panama alla Riviera Messicana, garantendo un prodotto Usa & Crociera molto forte.
In Europa, destinazione particolarmente amata dagli italiani, abbiamo scelto un approccio diverso, puntando sull’esperienza a terra. Abbiamo disegnato itinerari più originali, spesso open jaw anziché round trip, per offrire percorsi alternativi. Un esempio è la crociera da Ravenna che in una settimana tocca Croazia, Grecia e Turchia, un’offerta unica nel suo genere. Per garantire l’accesso a porti particolari come Salerno o alcune località della Sicilia e Croazia, sono state scelte navi di dimensioni leggermente più contenute, privilegiando l’esperienza di destinazione rispetto alla spettacolarità dell’unità navale. Novità importante per il 2026-2027 è il ritorno in Sudamerica, con l’itinerario dei fiordi argentini e cileni, quindi Buenos Aires-San Antonio, caratterizzato da un eccellente rapporto qualità-prezzo».

Recentemente Norwegian ha introdotto delle nuove policy operative pre imbarco per ottimizzare l’esperienza dei viaggiatori. Di cosa si tratta esattamente?
«Le nuove policy operative sono pensate per rendere l’esperienza di vacanza quanto più fluida possibile. Per il mercato americano in Europa è obbligatoria la notte pre-crociera a Roma, Atene, Barcellona. Per i passeggeri europei, invece, la situazione è diversa. Nei nostri sistemi di prenotazione è sempre prevista l’obbligatorietà della notte pre per le destinazioni extra-europee quando si acquista un pacchetto Ncl, che include volo dall’Italia, trasferimento, notte in hotel a Miami, o altro porto, e crociera. Questo garantisce la massima sicurezza e tranquillità, evitando il rischio di perdere l’imbarco. Sulle partenze europee, invece, la notte pre non è necessariamente obbligatoria per un passeggero italiano che parte da Atene, Barcellona o altri porti facilmente raggiungibili. In sintesi, si tratta di una modalità organizzativa pensata per migliorare l’esperienza complessiva».

Guardando al mercato italiano, quali sono le priorità strategiche per consolidare e sviluppare ulteriormente la presenza della compagnia?
«Per noi il mercato italiano è molto importante, pur essendo un piccolo player rispetto ad altri operatori leader in Europa. Le nostre strategie sono quindi calibrate sulle nostre potenzialità, con un forte focus sul B2B. Stiamo investendo nella formazione delle agenzie di viaggi con la piattaforma Norwegiancentral che consente di costruire pacchetti personalizzati per tutti i porti del mondo, con partenze da qualsiasi aeroporto italiano, e offre strumenti formativi semplici e completi per conoscere a fondo il prodotto. Inoltre, aumenteremo la visibilità sul territorio con un calendario di visite nave a partire da maggio, che oltre ai porti di imbarco e sbarco, quindi Ravenna e Civitavecchia, toccheranno anche scali minori come Salerno e alcuni porti siciliani.
Guardiamo molto anche al lungo raggio, motivo per cui collaboriamo spesso con Visit Usa, integrando il nostro prodotto in esperienze di viaggio più ampie. Un messaggio importante da comunicare alle agenzie è che la barriera linguistica non deve rappresentare un ostacolo. Nonostante il settaggio internazionale delle navi, Ncl riserva grande attenzione alla clientela italiana. La tecnologia touchscreen consente di accedere a tutte le informazioni in italiano, è presente personale che parla italiano a diversi livelli e proponiamo una modalità di fare crociera che consente a tutti di vivere un’esperienza di vacanza ottimale».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Maria Grazia Casella
Maria Grazia Casella

Guarda altri articoli