Cambio della guardia nella rappresentanza italiana di Ferrovia Retica e stagione ricca di novità: dopo oltre 30 anni Enrico Bernasconi, il volto dell’operatore ferroviario svizzero in Italia, lascia il timone a Matteo Zala, giovane manager con buona esperienza nel mondo del turismo, dalla gavetta delle funivie di St. Moritz al marketing per Svizzera Turismo a New York.
Per Bernasconi, che ha reso famoso il trenino rosso del Bernina Express nel mercato italiano grazie a una costante presenza in fiere, workshop ed eventi promozionali, si tratta di un passaggio di consegne che decreta anche una svolta nelle modalità di comunicazione, ora improntata non solo sui rapporti con le adv ma anche sui presidi social, sul digital marketing, come precisa subito Zala: «Ho già in mente delle collaborazioni con alcuni influencer per descrivere e promuovere le altre tratte della Ferrovia Retica, anche per alleggerire il peso della forte domanda che vanta il Bernina Express e far conoscere altri nostri servizi ad alta easperenzialità».
In particolare, Zala vuole continuare a spingere anche sulla tratta dell’Albula, anch’essa Patrimonio mondiale dell’Unesco, che collega St. Moritz a Coira e che presenta tanti plus per il pubblico italiano: il punto d’attrazione per eccellenza è il viadotto della Landwasser, che esce dalla roccia a una altezza di 65 metri. «Si tratta di un luogo iconico del Canton Grigioni, attorno al quale abbiamo costruito diverse nuove esperienze tra le quali un trenino su gomma, che si addentra nella foresta per giungere poi sotto al ponte, da cui poter scattare foto; è uno shuttle, che percorre a passo d’uomo il ponte e dopo è anche possibile salire lungo un sentiero che conduce a una terrazza panoramica», aggiunge Zala.
Ci sarà poi anche un trenino del 1920, che da Davos scende e arriva a questa zona della Landwasser. Si tratta di un prodotto in servizio da maggio fino a ottobre e «cercheremo di promuoverlo quanto possibile per assicurare prenotazioni in tutti questi mesi di operatività – prosegue il manager – Grazie al lavoro di Enrico, che ha reso famoso in Italia il trenino del Bernina, vorremmo consolidare il nostro posizionamento e spiegare le differenze degli itinerari che abbiamo allestito negli ultimi tempi, con l’obiettivo di rendere popolare anche la linea dell’Albula quanto quella del Bernina Express. Per l’immediato futuro, quindi, mi focalizzerò sulla diversificazione dell’offerta e sui plus di questi prodotti. Così come c’è il progetto per i weekend di marzo e del periodo pasquale di aggiungere un treno panoramico a prenotazione obbligatoria che collegherà St.Moritz, Poschiavo e Tirano».
Zala conclude affermando come Ferrovia Retica punterà molto anche sulle scuole, «perché il nostro prodotto ad alta sostenibilità è all’insegna della natura, dell’esperienza in luoghi incontaminati e può incuriosire i ragazzi che a ben vedere sono i viaggiatori di domani».
E accanto al tema della sostenibilità c’è anche quello della reputation: «Grazie ai nuovi record di arrivi e introiti che Ferrovia Retica ha prodotto nel 2025, vogliamo lavorare molto sull’immagine che il nostro prodotto deve avere tra i potenziali clienti. Un impegno sulla qualità dei servizi, sulla loro affidabilità e ricchezza di esperienze».


