Guerra, il travel in trincea:
parlano le associazioni

Guerra, il travel in trincea: <br>parlano le associazioni
03 Marzo 10:32 2026

Il turismo organizzato di nuovo sull’ottovolante delle crisi geopolitiche e guerre a macchia d’olio. Anche se la situazione nel Golfo Persico è in divenire – la scorsa notte l’ambasciata americana a Riyadh è stata colpita da due droni iraniani – tutte le associazioni di categoria della filiera turistica stanno monitorando le vicende legate soprattutto ai connazionali bloccati in quelle che fino a poche ore fa erano pacifiche destinazioni di punta del nostro outgoing.

Intanto, lunedì sera il primo charter Oman Air organizzato dalla Farnesina è atterrato a Fiumicino con 127 italiani a bordo provenienti da Dubai e Abu Dhabi, dove sono ripresi parzialmente i voli. Oggi, poi, il rientro a Milano da Abu Dhabi degli oltre 200 studenti rimasti bloccati a Dubai e alcuni cittadini italiani in particolari condizioni di salute. Inoltre, due voli commerciali speciali da Mascate (Oman) verso Fiumicino, per un totale di circa 300 persone. Altri due voli Etihad da Abu Dhabi per Milano e Roma. Secondo l’Agi, nella regione al momento sono presenti 70mila italiani.

Ma vediamo come si è mosso il turismo organizzato di fronte all’escalation militare nel Golfo.

Forte la spinta sull’assistenza h24 e sulla diffusione di informazioni il più possibile veritiere, non senza la realistica percezione delle perdite operative che si andranno a sommare giorno dopo giorno.

CANCELLAZIONI: 6,4 MILIONI IN FUMO

I primi conteggi sugli effetti di questa ennesima crisi che colpisce il mondo del turismo sono stati stimati da Assoviaggi-Confesercenti, che in una nota riporta un calcolo elaborato dal Centro Studi di Firenze: nei prossimi 30 giorni potrebbero andare perse circa 3.500 prenotazioni tra pacchetti e servizi, per un valore stimato superiore a 6,4 milioni di euro. Le perdite deriverebbero sia da rinunce su viaggi già acquistati sia da offerte all inclusive programmate verso destinazioni considerate a maggior rischio sicurezza che potrebbero rimanere invendute.

Stiamo parlando di un mercato outgoing di rilievo, se si considera che nell’area mediorientale (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Israele, Giordania, Arabia Saudita e Oman) viaggiano ogni anno 610mila connazionali. Di questi, circa 60mila si affidano a tour operator e agenzie di viaggi. L’intensificarsi delle operazioni militari ha determinato un’escalation immediata, con chiusura degli spazi aerei e cancellazione di numerosi voli, incidendo direttamente sulla logistica dei viaggi.

AIDIT: «DIALOGARE COME IN PANDEMIA»

C’è poi chi richiama allo spirito di collaborazione da parte di tutti gli attori della filiera, come Domenico Pellegrino, presidente di Aidit, che annota: «La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare fra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili. Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva».

FIAVET FA RETE SU WHATSAPP

Cruciale in questi frangenti diventa la “tracciabilità” dei viaggiatori-clienti, come osserva la vice presidente vicario di Fiavet, Luana De Angelis: «L’escalation innescata dai recenti attacchi in Iran pone il settore del turismo davanti a una nuova fase di estrema delicatezza per tutto il Medio Oriente. In questo scenario Fiavet si sta muovendo su un doppio binario: quello del rigore normativo e quello della gestione operativa in tempo reale. Stiamo seguendo con attenzione massima l’evolversi degli eventi, mantenendo un filo diretto costante con i nostri associati per garantire la massima tutela dei viaggiatori e la tenuta operativa delle agenzie».

«Per i turisti attualmente presenti nelle aree che hanno registrato criticità – spiega De Angelis – ci stiamo attenendo strettamente a quanto previsto dal Codice del Turismo. Laddove circostanze inevitabili e straordinarie impediscano la regolare esecuzione del pacchetto, l’organizzatore del viaggio interviene con l’assistenza immediata e la proposta di soluzioni alternative. Un segnale importante arriva dal governo degliEmirati Arabi Uniti, che si farà carico delle spese di prolungamento del soggiorno per i turisti coinvolti, alleviando in parte il peso sugli organizzatori che, per legge, sono comunque pronti a coprire le prime tre notti di alloggio necessario. La vera forza di Fiavet in questa emergenza risiede nella struttura di monitoraggio che abbiamo messo in campo. Siamo in contatto costante con la Farnesina attraverso il gruppo di lavoro creato dall’Unità di Crisi, al quale partecipiamo insieme ad altre associazioni di categoria. Inoltre, abbiamo attivato un gruppo emergenziale dedicato su WhatsApp, che riunisce tutti i nostri presidenti regionali: questo ci permette di mappare e gestire in tempo reale ogni singola criticità segnalata sul territorio, offrendo risposte immediate alle agenzie associate».

TRACCIABILITÀ E PREVENZIONE

«Voglio aggiungere – conclude – che in un contesto dove l’emergenza arriva senza preavviso, la prevenzione è l’unica vera difesa. Per questo rivolgo un appello accorato a tutti gli agenti di viaggio: è fondamentale favorire sempre la registrazione dei clienti sul portale “Dove siamo nel mondo“. Questa procedura, che promuoviamo con decisione anche attraverso il progetto “Give me Five”, in collaborazione con la Farnesina, è l’unico strumento che permette all’Unità di Crisi di quantificare esattamente le presenze e pianificare rimpatri o interventi mirati. Esorto i colleghi a utilizzare questo strumento per ogni tipologia di viaggio, anche per le mete percepite come più sicure: la tracciabilità è la chiave per una gestione dei rischi efficace e professionale. L’instabilità nell’area sta inevitabilmente portando a una riflessione sulle prenotazioni estive, con riflessi su destinazioni come l’Egitto che potrebbero perdurare. Sebbene la capacità del comparto di riproteggere e la costante interlocuzione con le autorità ci permettano di gestire l’incertezza, non possiamo ignorare il rischio economico. Se questa situazione dovesse protrarsi, riproponendo questioni già affrontate in passato, il comparto — e in particolare gli specialisti di queste aree — si troverebbe a dover congelare e rimborsare una fetta ingente del proprio fatturato. A quel punto diventerebbe necessaria una misura straordinaria di tutela per salvaguardare le imprese del settore».

STOP AL SENSAZIONALISMO

Enrica Montanucci, presidente di Maavi, chiede alla stampa generalista maggiore correttezza, evitando «sensazionalismo che genera paura aumentando hype e clic», a discapito dell’industria turistica. Sul fronte operativo, nel frattempo ricorda: «Coloro ancora bloccati negli Emirati, malgrado le loro date di partenza effettive, possono rimanere nello stesso albergo/struttura come da direttive del governo locale. Noi abbiamo ricevuto specifiche circolari che richiedono a tutti gli hotel senza alcuna eccezione di fornire supporto e prolungamento gratuito agli ospiti in difficoltà. Devo dire anche che diversi nostri gruppi, che erano di rientro in Italia – nonché nel Sud America – sono stati riprotetti dalle compagnie Emirates e Etihad.  Maavi mette a disposizione delle agenzie le circolari degli Enti di Turismo di Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah che chiedono alle strutture di continuare ad ospitare le persone in difficoltà e mandare loro le fatture per coprire le spese di soggiorno. Ma è bene chiedere a tutte le agenzie – aggiunge Montanucci – razionalità e lucidità nell’affrontare questa situazione».

IL WEBINAR FTO

A seguito del rapido aggravarsi della situazione e delle prime ricadute operative su partenze, transiti, rientri e richieste di annullamento, la Fto  – da parte sua – ha organizzato un webinar di aggiornamento domani, mercoledì 4 marzo, riservato agli associati. L’incontro sarà dedicato ai temi che stanno interessando in queste ore agenzie di viaggi e tour operator, con particolare attenzione alla gestione delle cancellazioni, alle ipotesi di recesso senza penali, agli obblighi di assistenza nei confronti dei viaggiatori già partiti e alla gestione dei rientri. Il webinar intende offrire agli associati un momento di chiarimento e confronto alla luce delle disposizioni del Codice del Turismo, degli avvisi ufficiali della Farnesina e dell’evoluzione della situazione in corso.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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